Google spinge le imprese verso il mobile e questa volta lo fa con una nuova pubblicazione dal titolo “The Mobile Playbook: guida ai dirigenti impegnati per vincere con il mobile”
Uno degli autori è Jason Spero, responsabile Google vendite e strategia mobile, che prevede per quest’anno che un milione di piccole imprese a livello globale costruiranno un sito web per cellulari e tablet. Non ci sono particolari rivelazioni, ma è un bel distillato di come Google pensa che le aziende dovrebbero costruire le proprie strategie per l’avvento dell’era mobile.
I consigli vanno dal come creare il sito mobile e ottimizzarlo per cellulari e tablet, al come promuoverlo attraverso specifiche campagne di marketing (naturalmente anche via Google AdWords).
È possibile e caldamente consigliato leggere The Mobile Playbook con un dispositivo mobile.
Dal 30 marzo 2012 per tutte le pagine aziendali di Facebook è prevista l’attivazione obbligatoria della Timeline, ovvero quella particolare visualizzazione della pagina (già disponibile da tempo per i profili personali), organizzata in ordine cronologico e assimilabile al concetto di “diario”.
A parte l’ampio spazio dedicato alle immagini, in particolare con la grande immagine di copertina che diventa protagonista della pagina, cosa cambierà per gli amministratori di pagine Facebook aziendali dopo il 30 marzo? (continua…)
Era da tempo che non vedevo un progetto così su Youtube.
Anzi il mio ricordo va subito al famosissimo Will It Blend? della Blendtec.
Hahn propone un format ben studiato, piacevole e sufficientemente nerd per essere virale.
I numeri non sono gli stessi, ma sono comunque numeri interessanti. E forse per alzarli basterebbe immergere nella birra il prossimo iPhone5…
Più di una volta al giorno l’algoritmo di Google cambia.
Per dare risultati sempre più pertinenti ed esatti, per sfruttare nuove opportunità e tecnologie, per tener conto di nuovi concorrenti e dei mutevoli comportamenti delle persone, per fronteggiare chi cerca di fregarlo.
Ai cambiamenti più significativi, che hanno un impatto maggiore sui risultati di una ricerca (serp), viene dato un nome. Ricordiamo “caffeine”, “mayday” e recentemente “panda”. In merito a questi c’è poca documentazione e uno sterminato brusio di fondo, miti e leggende compresi.
In questo video Google spiega come anche un piccolo cambiamento nasce da una semplice idea e passa attraverso un processo tecnico e rigoroso.
Per questo è importante seguire continuamente tali metamorfosi e adoperarsi sistematicamente affinchè Google consideri favorevolmente un sito.
Buon SEO!