Più di una volta al giorno l’algoritmo di Google cambia.
Per dare risultati sempre più pertinenti ed esatti, per sfruttare nuove opportunità e tecnologie, per tener conto di nuovi concorrenti e dei mutevoli comportamenti delle persone, per fronteggiare chi cerca di fregarlo.
Ai cambiamenti più significativi, che hanno un impatto maggiore sui risultati di una ricerca (serp), viene dato un nome. Ricordiamo “caffeine”, “mayday” e recentemente “panda”. In merito a questi c’è poca documentazione e uno sterminato brusio di fondo, miti e leggende compresi.
In questo video Google spiega come anche un piccolo cambiamento nasce da una semplice idea e passa attraverso un processo tecnico e rigoroso.
Per questo è importante seguire continuamente tali metamorfosi e adoperarsi sistematicamente affinchè Google consideri favorevolmente un sito.
Buon SEO!
Devo ringraziare gli amici di Yo Yo Formazione Rotolante per il bellissimo evento organizzato il 21 ottobre a Verona. Per i 25 Seo, veloci a prenotare il posto, si è trattato di una sessione intensiva con dei veri guru del mestiere.
Piersante, Enrico e Fradefra hanno condotto una giornata formativa di altissimo livello portando la loro esperienza e toccando tematiche fondamentali per chi deve approcciare in modo professionale il posizionamento sui motori di ricerca.
Piersante è un autentico pozzo di esperienze: davvero utilissime le sue indicazioni sulla gestione della paginazione e sulla corretta strutturazione di siti di ecommerce o di grandi dimensioni.
Enrico ha condiviso con i partecipanti i primi risultati di un test effettuato in agosto utilizzando tecniche spammose ed ha spiegato con molta chiarezza l’uso dei vari strumenti a disposizione dei seo.
Interessante l’idea del liveblogging e dell’utilizzo di twitter per porre delle domande ai relatori: il giorno dopo, seguendo l’evento su twitter, ho avuto l’occasione di ripassare quanto ascoltato e chiedere anche dei chiarimenti sulla creazione delle sitemap ed il feedback è stato immediato.
Fortunatamente questo è solo il primo degli eventi formativi di fine 2010 che mi vede coinvolto.
Nel giro di poche settimane avrò occasione di approfondire molte tematiche che spero portino competenza e idee interessanti da proporre: non vedo l’ora!
“Parole, parole, parole…” cantava Mina quarant’anni fa e oggi lo dice anche Youtube sul suo blog: valorizzare i contenuti scritti è l’unico modo per rendere più visibili e popolari i video caricati su Youtube.
Questa regola, se funziona per un motore di ricerca i cui contenuti principali sono dei video, possiamo immaginare quanto possa essere rilevante quando i contenuti sono prevalentemente testuali, come in un blog per esempio.
Youtube spiega che gli algoritmi del suo motore di ricerca funzionano molto bene ma purtroppo hanno solo la possibilità di leggere i metadata (titoli, tag, descrizioni…) e non di guardare i video, per decidere quali risultati proporre in risposta ad una ricerca.
È in quest’ottica che Youtube ha scelto di istruire i propri utenti sulle tecniche di ottimizzazione e posizionamento, fornendo regole molto utili, non solo per rendere più popolari i propri video ma, più in generale, qualsiasi contenuto che pubblichiamo online, come un post di un blog.
Vediamo i consigli di Youtube:
Title, tag e ricche descrizioni (dette in generale, metadata) miglioreranno la vostra visibilità e aumenteranno le visite ai vostri video. La descrizione può essere lunga fino a 5000 caratteri, i tag fino a 120. Sfruttare al massimo questi limiti rappresenterà un valore aggiunto per il posizionamento dei vostri video.
Il maggior numero di parole utilizzerete nella vostra descrizione, maggiori saranno le possibilità di essere trovati, il che significa aumentare il vostro pubblico potenziale e i guadagni che possono derivare da tale popolarità.
Non limitatevi ad inserire un paio di tag ai vostri video. Se avete un video molto popolare che continua a ricevere visite nel tempo, aggiornate regolarmente i vostri tag per trarre vantaggio dalle nuove ricerche. Il comportamento degli utenti online cambia in continuazione, quindi i vostri tag devono cambiare di conseguenza.
Se disponete di una trascrizione del vostro video fate in modo di caricarla sottoforma di didascalia. Questo può aiutare la vostra visibilità perché fornisce più dettagli per indicizzare meglio i vostri video.
Azioni da evitare:
Gli utenti odiano lo spam. Google odia lo spam. Tag e descrizione “spammose” possono aumentare il traffico a breve termine ma in poco tempo l’algoritmo di Youtube identifica e punisce chi ne fa uso. Se state cercando una visibilità a lungo termine dovete curare le descrizioni dei vostri video: sia gli utenti che google apprezzeranno e saranno felici di scoprire che il vostro canale è ricco di informazioni accurate.
Non ripetete parole nei vostri titoli e descrizioni, questo non aiuta. Meglio usare parole differenti e sinonimi che gli utenti possono utilizzare come chiavi di ricerca per il vostro video.
Riprendiamo i post stimolati dall’ennesima rivoluzione targata Google: Google Instant è la nuova funzionalità messa in pista dal motorone di ricerca.
Ovvero, farti vedere la lista dei risultati di una ricerca (le SERP) che ti cambia sotto gli occhi mentre digiti quello che vuoi trovare (la query).
Ecco un video che ne illustra la particolarità.
Gli scenari che si aprono sono molti…
Come si adatterà il comportamento di chi cerca?
Come dovranno evolvere le tecniche di posizionamento sui motori di ricerca?
E il PayPerClick?
Intanto provatela (dovete essere collegati con il vostro Google account) e poi ditemi.
Come ricorda la stupenda canzoncina del video
ninna nanna, ninna oh, con sta cosa che ci fo?
…chi si ferma è perduto!
Se c’è una cosa certa che si può dire sul SEO Copywriting è che crea molta confusione. Per esempio, l’idea che la maggior parte delle persone si è fatta del SEO risale a circa 10 anni fa e da allora non è più stata aggiornata.
Rispondiamo subito alla domanda posta dal titolo: si, il SEO Copywriting è ancora importante.
Ed ecco perché.
La Ricerca nei motori è ancora la piazza più ambita.
La ricerca nei motori è ancora una delle attività più diffuse in internet, la seconda attività dopo l’invio di email e così è stato per oltre un decennio. Le persone fanno milioni di ricerche tutti i mesi, persone che hanno un obiettivo preciso. In altre parole, i visitatori approdati sul vostro sito in seguito ad una ricerca sui motori saranno sicuramente i più motivati tra tutti i visitatori del vostro sito.
Se stanno cercando un prodotto o un servizio, c’è una buona probabilità che lo cerchino per comprarlo. Se stanno cercando informazioni e il tuo sito le offre, avrete buone possibilità di convertire quella visita occasionale in qualcosa di più. Quindi, il traffico portato dalle ricerche sui motori è molto importante, purché si tratti di traffico corrispondente al vostro target.
Vediamo gli elementi che costituiscono la moderna pratica di ottimizzazione dei motori di ricerca, così possiamo attrarre questi visitatori consapevoli e ben focalizzati.
Gli elementi off-line della pagina si mangiano la fetta più grande della torta SEO
Guardate il grafico sottostante (realizzato da SEOmoz):
Già a prima vista si capisce che anche se il SEO Copywriting è importante, ciò che accade off-line ha molto più peso di ciò che c’è sul vostro sito.
23.87% – La fiducia e l’autorità che il vostro dominio si costruiscono sono il maggior indicatore di successo. Come dice una delle regole SEO più importanti, se piace alle persone piace anche ai motori.
22.33% – Anche il numero di link verso una specifica pagina ha molta importanza.
20.26% – Il testo associato a link esterni verso la vostra pagina è molto importante per Google per capire di cosa parli la vostra pagina, in base a ciò che dicono gli altri, non solo voi.
In pratica:
Quello che gli altri dicono di te è più importante di ciò che tu dici di te stesso. In questo caso Google vuole sapere quali persone ti linkano e che testo usano per farlo, perché questo è l’indicatore più affidabile di cui dispone.
Quindi si! Pubblicare contenuti interessanti è sempre la regola numero uno, ma così come i contenuti grandiosi restano sconosciuti se non vengono pubblicizzati, allo stesso modo i contenuti grandiosi non posizionano il tuo sito se non chiarisci per quali parole chiave dovrebbero posizionarlo.
Ma come facciamo a far si che le persone si accorgano dei nostri contenuti ben fatti e li linkino? Qui è dove subentrano i Social Media. Blog, Twitter, Facebook sono sistemi organici di distribuzione di contenuti sponsorizzati dal pubblico e dai loro amici.
SEO copywriting significa… “ottimizzare l’ultimo miglio”
Siete a conoscenza del problema dell’ “ultimo miglio” nel settore della banda larga?
Si possono avere migliaia di chilometri di fibra ottica ad alta velocità che trasportano carichi di dati in tutto lo stato, ma se la connessione finale al domicilio del cliente è un vecchio modem 56 K il beneficio dei cavi ottici è perduto. Allo stesso modo, se fai tutto bene costruendo un sito autorevole di cui Google si fida, ma non comunichi a Google che i contenuti della pagina corrispondono a quello che le persone cercano, i benefici del traffico mirato sono perduti. Questo è ciò che un SEO copywriter fa: fa capire a Google quali sono le parole più rilevanti in quella pagina.
E se si ignorano queste regolette SEO? Certo, avrete ugualmente molto traffico anche se non targettizato, ma questo quanto vi può aiutare?
La bellezza di fondare la vostra presenza online su contenuti di qualità indirizzati a visitatori appassionati è che si ottengono buoni risultati, anche se Google “vi odia”. Ma l’ironia è che se effettivamente seguirete questa strada, Google vi amerà. Approfittane. E ‘l’ultimo miglio critico della vostra strategia di marketing a fare la grande differenza per il vostro successo.
Ora siamo arrivati al succo del discorso. Tutti amano il traffico – è stranamente coinvolgente e gratificante di per sé. Ma il traffico non paga le bollette. E’ la gente che deve agire e fare ciò che tu vuoi che facciano.
Tornando alla confusione legata all’attività di SEO Copywriting, molti pensano che una pagina web ottimizzata per i motori di ricerca sia una cosa orribile, farcita di keyword, che spaventa le persone. Questo non è assolutamente vero, almeno quando il lavoro del SEO Copywriter è ben fatto.
“Purtroppo, molti pensano che SEO Copywriting significhi cercare di ingannare i motori di ricerca. Non è così. Significa semplicemente costruire un sito che piaccia anche a loro “. (Danny Sullivan)