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luglio 2nd, 2010 - Postato da Sergio

Bando innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi

Dal 15 Giugno 2010 è aperto il Bando per la realizzazione di interventi volti all’innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi, in attuazione della linea d’intervento 1.1.1.1 Azione C del POR FESR Lombardia 2007 – 2013.   In sintesi :

 

Attività agevolabili :

Ambito A1: Migliorare le performance della filiera produttiva; Sviluppo di nuove modalità organizzative dei processi di produzione della filiera attraverso l’utilizzo di ICT, promuovere la tracciabilità dei prodotti di una filiera attraverso sistemi intelligenti, innovazione nell’organizzazione dei processi all’interno della filiera. 

Ambito A2: Realizzazione progetti pilota; Nuovi metodi di produzione e distribuzione tali da generare l’elaborazione di un modello o di una metodologia replicabile in maniera sistematica.

 

Beneficiari :

-       Micro, Piccole e Medie Imprese in raggruppamenti di almeno 3 soggetti giuridici distinti aventi sede operativa in Lombardia ed appartenenti alla sezione C, H divisione 52, J divisioni 62 e 63, M divisione 72 del codice ISTAT 2007.

-       Grandi Imprese raggruppate in ATI e/o in partenariato con PMI

-       Singole PMI per le azioni in ambito A2

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Spese Ammissibili :  

-   Costo del personale

-   Costi degli strumenti e delle attrezzature

-   Costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti

-   Spese generali (massimale 10% dei costi del progetto)

-   Costi d’esercizio (materiali, forniture e prodotti)

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Agevolazione : CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, nelle misure: 

Piccole Imprese 35%
Medie Imprese 25%
Grandi Imprese 15%

 

 

 

Periodo di decorrenza delle spese :

-    Investimenti sostenuti dopo la presentazione della domanda e realizzati entro i 18 mesi successivi.

 

Presentazione delle istanze : dal 15 Giugno 2010 entro e non oltre il 30 Settembre 2010

Come sempre… buona fortuna!

 

maggio 7th, 2010 - Postato da Micol

Skype: con le nuove tariffe di abbonamento si risparmia fino al 60%

Da ieri 6 Maggio 2010 Skype ha lanciato sul mercato le sue nuove tariffe di abbonamento con le quali conta di affermarsi definitivamente nel panorama della telefonia internazionale (oggi Skype occupa una fetta di mercato pari al 12%).

Come annunciato qualche giorno fa «Dal 6 maggio, infatti, saranno attive delle nuove offerte, per chiamare in 170 Paesi, che permetteranno di risparmiare fino al 60% rispetto alla tradizionale offerta a consumo di Skype».

Le offerte ora sono più customizzate e sarà l’utente stesso a scegliere quale tariffa sia  per lui la più conveniente, in base all’uso che ne fa.

«Gli utenti avranno a disposizione diverse opzioni: potranno acquistare pacchetti che partono da 60 minuti di conversazione fino ad arrivare all’offerta flat “senza limiti” e scegliere una durata da 1, a 3 fino a 12 mesi. Gli abbonamenti Skype partono da un minimo di € 0.89 al mese (€ 1.02 euro iva inclusa) e offrono costi di chiamata a partire da € 0.01 al minuto per quasi tutte le destinazioni del mondo».

L’utente che vorrà selezionare la propria tariffa dovrà:

  1. selezionare il Paese in cui desidera chiamare
  2. decidere se chiamare numeri fissi, cellulari o entrambi
  3. scegliere il piano che meglio soddisfa le sue esigenze (numero di mesi di abbonamento, chiamate solo verso l’Italia o verso tutto il mondo, tariffa oraria o flat, ecc.).

Ma le novità di Skype non finiscono qui: sarà presto attivata una nuova funzionalità in Skype che prevede la possibilità di effettuare videoconferenze per gruppi di massimo 5 persone.

Una vera e propria novità quella annunciata da Skype, che con i suoi servizi facilmente accessibili, sia a livello di interfaccia che dal punto di vista economico, sembra destinato a soppiantare del tutto l’antica concezione legata alla telefonia e alle sue tariffe.

Skype apre nuove frontiere alla comunicazione.

 

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aprile 20th, 2010 - Postato da Micol

Novità Facebook: ecco a voi le Pagine Sociali o Community Pages

Facebook vorrebbe che solo le aziende, le organizzazioni, i personaggi pubblici e altri enti ufficiali fossero i reali amministratori delle Fan Page riportanti il loro marchio o nome. Facebook non accetta come regola “il primo che arriva, si prende la pagina” ma vuole autorizzare i proprietari delle pagine in prima persona, per questo spesso sottrae le pagine ai proprietari illegittimi per darle ai legali rappresentanti.

E’ vero anche  che nel frattempo molta gente ha utilizzato le Fan Page per una grande varietà di cose, che non hanno nulla a che fare con un uso più o meno ufficiale della pagina. Ecco dunque l’ultima novità di Facebook pensata proprio per queste esigenze, le Pagine Sociali, che Facebook stesso descrive così:

Generate supporto per la vostra causa o per il vostro argomento preferito creando una Pagina Sociale. Se diventa molto popolare (attirando migliaia di fan) verrà adottata e mantenuta dalla Comunità di Facebook.
Abbiamo visto come gli utenti abbiano saputo utilizzare le pagine con creatività per sostenere le loro cause e gli obiettivi in cui credono. Così abbiamo creato le Pagine Sociali per dare agli utenti la possibilità di esprimere il loro entusiasmo e creatività, lasciando alle pagine ufficiali il compito di rappresentare organizzazioni, aziende, bands e personaggi pubblici. I Gruppi su Facebook hanno una finalità differente rispetto alle Pagine Sociali e servono per comunicare con altri utenti di Facebook attorno a interessi professionali e hobby. Ci aspettiamo che con il lancio delle pagine sociali, dove potenzialmente si connetteranno migliaia di persone, il Gruppo diventi sempre più una piattaforma per instaurare conversazioni e collaborazioni in maniera più riservata
.”

Facebook non ha spiegato cosa intenda esattamente quando dice “…adottato e mantenuto dalla Comunità di Facebook”. Quando gli è stato chiesto nei giorni scorsi, ha ribattuto: “Se nel tempo la pagina sociale guadagna un buon numero di fan, verrà adottata dalla comunità e non avrà più un unico amministratore”.

Ma ora pare che ci sia stata qualche indiscrezione in più: sembra che queste Pagine Sociali diventeranno pagine di aggregazione per persone che condividono lo stesso hobby o interesse, ma non solo. Le Pagine Sociali verranno collegate ai profili degli utenti, in base agli interessi personali espressi e, contemporaneamente, all’utente verranno suggerite alcune di queste Pagine Sociali mentre aggiorna il proprio profilo. Per esempio se qualcuno aggiunge che ama “cucinare” nella sua pagina personale, avrà la possibilità di collegare la parola “cucinare” nel suo profilo alla Pagina Sociale “cucinare”.

Le Pagine Sociali saranno a loro volta popolate anche dagli aggiornamenti di stato degli utenti, solo quelli però che conterranno parole tematicamente collegate a quella specifica pagina. Essendo queste Pagine Sociali di pubblico dominio, ovviamente sarà possibile impostare dei limiti per tutelare la propria privacy.

Di queste pagine sociali infine, sembra che non si diventerà più “Fan” ma si esprimerà il proprio consenso con un “Mi piace” proprio come ora accade con i link, le immagini o gli aggiornamenti dei nostri amici. Staremo a vedere quali novità porterà l’introduzione delle Pagine Sociali, soprattutto per le aziende, che sembrano essere gli unici beneficiari diretti di questa iniziativa, per ora.

 

aprile 18th, 2010 - Postato da Sergio

Il telefono cellulare come sensore di prossimità

Cosa potremmo fare usando il cellulare come sensore di prossimità?
Recenti applicazioni mobili basate sulla localizzazione del dispositivo (vedi Foursquare, su cui tornerò presto) sottolineano alcuni usi, tipo mostrare ristoranti nelle vicinanze e valutazioni, pubblicità, notizie locali, eventi, dati di Wikipedia sugli edifici locali.

Queste funzionalità sono possibili utilizzando i dati di geo-localizzazione dal vostro iPhone o dispositivo Android, i dati provenienti da luoghi locali (ad esempio, gli indirizzi), i metadati dalle imprese (ad esempio, i prezzi del negozi locali) e dati di persone (ad esempio, i check-in degli utenti in Foursquare o Brightkite).

A tutto questo si potrebbero aggiungere i dati provenienti da sensori, spalancando l’avvento dell’internet delle cose.

ScenSor della DecaWave usa chip radio wireless che consentono applicazioni RTLS (Real Time Location Systems) di precisione. Nel concept video, le misurazioni della distanza sono usate per determinare la vicinanza e fare cose del tipo: disabilitare un laptop, trovare un orsacchiotto perduto, abilitare l’accesso in una stanza d’ospedale per un medico,  identificare un paziente e quindi scaricare la corretta cartella clinica, trovare una determinata merce in un supermercato.

Il luogo più probabile dove vedremo, nel breve tempo, l’uso dei dati provenienti da sensori è sulle nostre strade. Usando il telefono cellulare si potrebbe ottenere un aggiornamento in tempo reale delle condizioni del traffico attraverso sensori incorporati nella strada (applicazione ritenuta “la più interessante” anche dal 33% di coloro che attualmento “non usano applicazioni mobili” in un recente rapporto sull’utilizzo dell’internet mobile).

E ricordate che, siamo solo all’inizio.

FONTE: readwriteweb

 

novembre 21st, 2009 - Postato da Sergio

Policy Database via Social Media Governance

Come comportarsi quando in azienda è necessario stendere “cosa si può fare/dire” sui social networks?
Le aziende non devono reprimere, ma regolare e farlo cum grano salis.

Per questo può tornare molto utile il database delle Policy di Social Media Governance http://socialmediagovernance.com/policies.php il cui motto è già un programma: autorizzare con responsabilità.

Potete scegliere un’organizzazione affine alla vostra e dare un’occhiata a come hanno cercato di accordare le esigenze aziendali con quelle di chi ci lavora, oppure potete dare un’occhiata in lungo ed in largo alla ricerca della policy perfetta…
Buona caccia.

 

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