La nuova interfaccia, che si sta gradualmente attivando sui profili degli utenti, si preannuncia come il più grande rinnovamento della storia della piattaforma di microblogging.
Tra le nuove importanti funzionalità di Twitter c’è sicuramente la distinzione tra Home e Discover: la prima vista permette di navigare tra i contenuti postati dagli appartenenti al proprio stream, la seconda permette invece di navigare più agevolmente via hashtag nei “trending topic”.
Altre grosse novità sono:
Connect con cui sarà possibile dare il via a conversazioni estese, collegando i contenuti e gli utenti,
le pagine dedicate alle aziende (naturalmente…),
e sarà più semplice embeddare i propri tweet in una pagina Web senza utilizzare servizi di terzi.
Italia.
Ne avevamo già parlato tempo fa della Posta Elettronica Certificata e potevamo mai pensare che tutti fossero riusciti a portare termine l’enorme impegno che richiede l’apertura di una casella?
Esatto, la risposta era scontata.
Già lo Statuto delle Imprese, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dimezzava la sanzione, riducendola inoltre ad un terzo se il ritardo non superava i 30 giorni.
E visto il panico ecco l’auspicata comunicazione dal Ministero dello Sviluppo: le Camere di Commercio dovranno applicare le sanzioni ai ritardatari dal nuovo anno. Quindi fino al 31.12.2011 niente sanzioni.
Il testo integrale:
“Comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese (art. 16, c. 6. DL 185/08) — Circolare n. 3645/C del 3/11/2011 – Indicazioni integrative.
Nell’approssimarsi del termine per procedere all’adempimento richiamato in oggetto questa Amministrazione ha provveduto, con circolare n. 3645/C del 3/11/2011, a fornire a codeste Camere alcune indicazioni operative.
Nella predetta circolare, tra l’altro, era specificato che <<il mancato rispetto del termine del 29 novembre 2011 comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 2630 del codice civile in capo al legale rappresentante dell`impresa stessa>>.
Al riguardo, si evidenzia che sono nel frattempo pervenute numerose segnalazioni, da parte dei soggetti gestori del sistema di posta elettronica certificata, circa l’impossibilita di fare fronte all’enorme mole di richieste di nuovi indirizzi di p.e.c. concentratasi nell’imminenza del termine sopra indicato, in tempi compatibili con il rispetto del termine stesso.
Si ritiene che tale situazione determini l’impossibilita di individuare, in capo ai soggetti tenuti all’adempimento in parola, l’elemento soggettivo (dolo o colpa) che, ai sensi dell’art. 3 della legge 689/81, é presupposto necessario per l’assoggettamento alla sanzione amministrativa.
Pertanto, avendo al riguardo sentita informalmente anche l’Unioncamere, si rappresenta a codeste Camere l’opportunità, in questa prima fase di applicazione della disposizione sopra richiamata e per evitare contenzioso di presumibile esito sfavorevole, di astenersi dall’applicare le sanzioni previste dall’art. 2630 del Codice Civile alle Società o ai soggetti che non abbiano provveduto a comunicare al registro delle imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata, ai sensi del ripetuto art. 16, c. 6, entro il termine del 29 novembre 2011.
Finché non vi siano nuovi e diversi elementi di informazione e valutazione, desumibili anche dalla circostanza che il ritardo nell’adempimento sia più prevalente o, comunque, non sia più così diffuso da evidenziare la persistenza di oggettive difficoltà, e, comunque, ragionevolmente, almeno fino al1’inizio del nuovo anno, si suggerisce di ritenere quindi, in generale, come “corretto adempimento” anche quello tardivo effettuato entro tale data.
Si ritiene, infatti, che anche la semplice contestazione di tale ritardo, per acquisire certezza dell’esistenza di specifica giustificazione nei singoli casi, contrasti in tale transitoria e generalizzata situazione di difficoltà, con le esigenze dell’economicità e del buon andamento dell’azione amministrativa e con quella di evitare adempimenti onerosi e gravosi anche per l’Amministrazione e quasi certamente privi di alcun utile esito.”
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Mi raccomando, la PEC è lo strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. In questo modo le imprese (ma anche i normali cittadini) possono comunicare con tutti gli uffici della PA direttamente via e-mail senza dover più produrre copie di documentazione cartacea ma soprattutto senza doversi presentare personalmente agli sportelli.
Si riparte dagli ologrammi, o meglio dalle interfacce olografiche.
Frutto del lavoro dei laboratori di Redmond, Holodesk è un’interfaccia olografica che consente di interagire con un mondo tridimensionale virtuale. Sotto i nostri occhi.
Vedere per credere:
Si tratta di un mix di tecnologie, con Kinect che traccia i corpi e una buona dose di elaborazione dati 3D.
La proiezione dell’ologramma su una superficie trasarente crea poi la tridimensionalità e da la sensazione di poter toccare con mano oggetti intangibili dislocati nello spazio virtuale di fronte a noi.
Si apre un intero mondo di applicazioni che modificheranno, ancora una volta, in modo sostanziale la nostra user experience, probabilmente partendo dal gaming per arrivare al lavoro davanti al nostro desktop.
L’immersività delle interfacce e l’assenza di periferiche di mediazione nell’interazione, renderà sempre più concreta la sensazione di far parte del processo e di interagire con le nostre mani con gli oggetti e le informazioni davanti a noi.
Ecco l’Hype Cycle di Gartner 2011 che ci mostra la maturità delle tecnologie attualmente in sviluppo o in uso ad oggi.
Emergenti o meno, qui il 2010 e qui il 2009, restano indicative alcune tendenze che modificheranno profondamente internet e come la intendiamo.
Sul sito di Gartner trovate il rapporto e approfondimenti.
Buona lettura.
I brand si fanno sociali, ovvero in questa 5^ fase dell’onda le indagini indicano che le visite ai siti istituzionali calano ed aumentano iscrizioni ai profili social.
Specchio delle nuove dinamiche sociali.