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settembre 2nd, 2009 - Postato da giorgio

E’ arrivato anche lui, signori e signore: Opera 10 con Turbo!

Cos’è? Chi è? Classiche domande…
La risposta più generica: Opera 10 è un browser web.

Ancora uno???
No, questa domanda non serve… Opera esiste da un po’ e fa parte anche lui dell’allegra famiglia dei browser

Come ogni prodotto anche questo è stato anticipato da un beta circa 3 mesi fa…

Si è parlato molto delle nuove funzionalità tra le quali: supporto per i web fonts, supporto per la trasparenza RGBA, l’ottimizzazione del motore di rendering Presto 2.2. e una su tutte la funzione Turbo.

Il nome dice tutto… giusto?

La funzione Turbo è stata pensata e sviluppata per chi naviga con connessioni lente (pensiamo ai cari 56 Kb), eh si, in Italia abbiamo ancora problemi con le connessioni internet.
Questo meccanismo è costituito da una tecnologia che si occupa di comprimere i contenuti “pesanti” come le immagini e ottimizzare il caricamento del testo.

Diciamo che su una connessione lenta rende subito disponibili i contenuti testuali e in un secondo momento prende forma il layout della pagina grazie al caricamento di CSS e immagini.

Attenzione però….
Opera sconsiglia di attivare questa funzione in presenza di una linea veloce come una classica ADSL.
Questa funzione risulta inutile, anzi diciamo che andrebbe a creare anche dei problemi… il caricamento delle pagine verrebbe rallentato anziché reso più rapido.

Per attivare Opera Turbo basta un clic sull’icona a forma di tachimetro, originali no?
Oltre all’attivazione potrete anche gestire le varie opzioni tra le quali la modalità automatica: attiva o disattiva Opera Turbo in base alla velocità della connessione corrente.
Pensate a chi passa costantemente da una linea veloce ad una linea lenta… farà tutto Opera, diciamo un buon risparmio di click…

Opera 10 però non è solo Turbo, anzi, è migliorata anche una delle funzioni più apprezzate dagli utenti di questo browser: lo Speed Dial.
Questo strumento permette la visualizzazione di un certo numero di siti preferiti sotto forma di piccoli screenshots cliccabili senza dover ogni volta ricercarli all’interno dei vostri bookmarks.
La novità è la possibilità di assegnare a ciascuna miniatura un numero: 1,2,3 ecc… e per aprire il link è sufficiente scrivere il numero assegnato direttamente sulla barra degli indirizzi oppure premere CTRL+numero assegnato, per esempio CTRL+1… diciamo che un utilissima scorciatoia… ops, altra cosa… il numero massimo di thumbs presenti nella videata è di 25 anteprime.

Rimane solo un piccolo dubbio sulla velocità di prestazione del motore Javascript… per il resto ha sorpreso un po’ tutti per le perfomance fornite.

Ormai ci siamo… anche questo browser presto entrerà a far parte della nostra “collezione”… dopo IE6, IE7, IE8, Safari 4, Firefox 3,5 e Chrome 2.0 …

Voi quale preferite?

Per scaricare Opera 10
http://www.opera.com/browser/download/

 

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luglio 4th, 2009 - Postato da Sergio

Il primo sito fatto con YouTube

Grande idea quella dell’agenzia Boone Oakley il loro nuovo sito è un video di YouTube!

Collegando video diversi hanno simulato il passaggio da una sezione all’altra del sito.
Sono state sfruttate tutte le ultime novità introdotte dal noto social network dei video: i commenti inseribili nel video per creare dei bottoni cliccabili (e passare così da un video all’altro), mentre spostandosi avanti o indietro nella riproduzione del video (agendo quindi sulla timeline) si simula il passaggio da una pagina all’altra della stessa sezione, operazione agevolata anche dai punti segnalati “in sovraimpressione”.

Bel lavoro davvero, avanti con la prossima idea!

 

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aprile 15th, 2009 - Postato da Simone

Actionscript 3.0 spumeggiante

“Facciamogli fare le bollicine”, questo il nostro pensiero dopo un’attenta analisi del progetto de il Mosnel – Vini Franciacorta.

L’obiettivo era quello di creare un sito altamente comunicativo, dal forte impatto fotografico ed allo stesso tempo rintracciabile dai motori di ricerca, che potesse godere di un buon posizionamento organico sugli stessi.

La scelta è stata quella di realizzare un sito a tecnologia ibrida dove lo schema struttura+formattazione+interazione, fortemente separati, potesse garantire alta qualità e manutenibilità nel tempo, rispettando sempre le linee guida del W3C.

Rispettando le direttive Adobe abbiamo sviluppato il sottomenù del sito in Actionscript 3.0 organizzandolo in classi esterne e senza nessun elemento nella libreria del filamto principale. Il tutto solo con righe di codice.
Si sa che Flash non è un grande amico dei motori di ricerca. Da qui la necessità di utilizzare javascript per l’implementazione del sottomenù nella pagina relativa.
L’approccio utilizzato permette di sostituire del contenuto HTML con i filmati flash in modo tale da permettere agli algoritmi dei searcher una lettura ottimale della pagina ma all’occhio umano di godere delle animazioni create.

Il risultato è visibile qui. Che dite, ci siamo riusciti?

 

ottobre 16th, 2008 - Postato da giorgio

Lo aggiorniamo il browser?

internet_explorer_8

Tempo fa ho letto un bellissimo intervento di Gianluca Brindisi intitolato: Dire basta a Internet Explorer 6.

Non è una protesta o una rivolta…(magari…)

Non so quanti di voi ne siano a conoscenza, ma la cara e dolce Microsoft sta per lanciare sul mercato un nuovo browser…signore e signori: Internet Explorer 8.0.

 

Già alla 8.0? Ma se ho ancora la versione 6.0

Eccolo qua il problema…
Molti di noi “operatori del web” stanno aspettando con impazienza che il “caro” IE 6.0 vada in pensione…

Il motivo? Lo sviluppo di siti web compatibili con IE, Firefox, Opera, Safari e Chrome diventa sempre più complesso…è comunque una “bella sfida” per noi web designer, ma ciò comporta molte più ore per lo sviluppo del sito e tante volte è difficile far comprendere al cliente come mai c’è voluto tanto.

Ogni browser “ha il suo modo” per “leggere” i vari siti web…
Per fare in modo che le differenze siano minime o nulle noi “sudiamo” e tra piccoli “barbatrucchi” e “magie” cerchiamo sempre la compatibilità…

Certo a molte persone questo non può interessare…non è un loro problema…tanti hanno fatto fatica ad “accettare” il 6.0…
Si domandano: “perchè cambiare se va bene?“…altri sono passati ad altri browser (e questo può essere visto come un bene…)…ma tanti non hanno mai fatto il “salto” per passare ad IE 7.0.

Ci si chiede sempre il perchè e le risposte sono tante e divertenti:
- non ho voglia
- ho la connessione lenta
- perchè devo cambiarlo?
- ops…la mia licenza non è originale e non voglio rischiare…

Forse l’ultimo caso è il motivo più comune…

Il post di Gianluca Brindisi concludeva con: “…Perciò vi giro la domanda e lo chiedo a voi, secondo la vostra esperienza sul campo: ci siamo, è arrivato quel momento? I vostri clienti sono aggiornati? I vostri amici? E le statistiche dei vostri blog cosa dicono?”

Molti hanno risposto che la colpa è nostra perchè continuiamo a sviluppare per IE 6.0…quindi il dilemma è: “fare un buon lavoro per IE 6.0 o rischiare di perdere un lavoro perchè non si vuole più supportare IE 6.0?”…

Volete sapere la mia?
Penso che a breve noi designer avremo delle “belle gatte da pelare”…intanto voi fatemi una piccola cortesia…iniziate ad aggiornarvi a IE 7.0…  ;o)

 

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settembre 19th, 2008 - Postato da giorgio

Il tuo prossimo layout? Semplice, grazie.

Tempo fa ho letto un bellissimo articolo di Fabrizio Caccavello che trattava un tema molto interessante: “La ricerca della semplicità”.

Ormai da tempo si parla di web 2.0, lo si può notare nel cambiamento degli stili, nei diversi set di icone, l’uso di colori e riflessi…tutti (o quasi) hanno seguito la nuova corrente cercando di dar vita a layout grafici invitanti e usabili.
Potremmo definire tre regole: SEMPLICITA’, USABILITA’, ACCESSIBILITA’.

Chi si è fermato alla “vecchia scuola”, intesa come la realizzazione di siti web con tabelle, commette un grandissimo errore.
Non “cavalcare l’onda del momento” crea un duplice effetto: non permette una crescita personale del designer né una crescita del cliente stesso.Molte volte si cerca di imitare “i nuovi stili”, ma i risultati non sempre sono soddisfacenti.

In questo vortice ci mettiamo non solo i siti, ma anche le stesse applicazioni che nascono per dare sempre più servizi all’utente finale.
Per accontentare le richieste o per l’esigenza di dare un prodotto sempre più perfetto oggi giorno corriamo il rischio di dare soluzioni complesse e inutilizzabili.
Prodotti/interfacce organizzate male perdono tutta la loro funzionalità.

Quando progettiamo un layout noi ci impegniamo costantemente, studiamo ogni singolo elemento, niente è lasciato al caso.
Il nostro obiettivo finale è un layout usabile e accessibile, ma al tempo stesso una piccola opera d’arte.
Molte volte rendere “semplice” un progetto è una di quelle cose infinite e faticose da fare sia per il designer che per il project manager.
Il nostro “far semplice” non vuol dire superficiale o basilare…

Analizziamo una piccola bozza…
…quando leviamo degli elementi noi stiamo eliminando “il di più”, quello che sta molto bene, ma è inutile, non da’ un valore aggiunto alla bozza grafica.
Quando invece inseriamo le così dette “chicche”, sono quei piccoli accorgimenti che faranno funzionare al meglio il progetto.
Se ci pensiamo bene “semplificare” non è un’operazione da poco, anzi comporta più lavoro di quanto si creda.

L’articolo che leggevo faceva riferimento alla Apple, alla loro filosofia di lavoro…
Tutti voi conosceranno l’ipod nella versione Shuffle.
Cosa è? Un lettore semplice, piccolo, pulito con i suoi 4 tasti e l’ingresso cuffia…tutto qua, un classico gancio ed ecco il compagno ideale di studenti, di chi pratica jogging, di chi non vuole interfacce complicate.

In ogni progetto analizziamo sempre tutte le soluzioni possibili sia di stile che di tecnologia.
Per noi fare la scelta migliore vuol dire dare al nostro cliente un prodotto adatto a qualsiasi target di visitatore, un prodotto funzionale e al tempo stesso esclusivo.

Prima vi ho parlato di ACCESSIBILITA’. O mamma cosa è questa perfetta sconosciuta?
E’ un piccolo mondo…
Realizzare un layout accessibile vuol dire dare la possibilità ad utenti disabili di potersi interfacciare con il vostro sito.
Attenzione: l’utente disabile non è solo il portatore di handicap, pensate a chi non dispone di una linea veloce, verrà penalizzato se il layout progettato è “pesante” e realizzato in malo modo.
Oltre “al vestito” (inteso come bozza grafica), anche il contenuto stesso deve essere chiaro…se possiamo evitare l’uso di “paroloni” inutili e ci concentriamo su un linguaggio semplice ogni utente sarà in grado di capire cosa trattiamo.
I nostri testi non perderanno mai il loro valore.

Tutto il mondo del web è una “piccola miniera” ricca di informazioni dove ogni giorno milioni di persone cercano un qualcosa…
Diamo loro “in pasto” un interfaccia chiara, pulita…senza “fronzoli”, pochi elementi ma buoni, piccolo accorgimenti per distinguerci, il tutto arricchito da un buon testo…facile nella lettura, ma di buona fattura…

Voi che ne dite? Quale potrebbe essere il risultato?

In questo caso semplificare “le cose” vuol dire anche poter incrementare il maggior numero di visitatori possibili.

 

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