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	<title>planET - Web Marketing e non solo... &#187; Web Design</title>
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	<description>il blog di Evoluzione Telematica</description>
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		<title>UX conference 2010 e nuove interfacce</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/ux-conference-2010-e-nuove-interfacce/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 17:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una settimana dall&#8217;ottima UXconference degli amici di Sketchin restano vivaci le riflessioni che ci vedono coinvolti su più fronti. La bontà del design di un&#8217;interfaccia è oggi più &#8220;tangibile&#8221; grazie a device come l&#8217;iPad e il multi-touch è dato per scontato, ma ci rendiamo conto che dovremo lavorare molto per rendere semplice agli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-926" title="uxconference" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/10/uxconference.jpg" alt="" width="160" height="160" /></p>
<p>Dopo una settimana dall&#8217;ottima <a href="http://www.uxcon.com/" target="_blank">UXconference</a> degli amici di <a href="http://www.sketchin.ch/" target="_blank">Sketchin</a> restano vivaci le riflessioni che ci vedono coinvolti su più fronti.<br />
La bontà del design di un&#8217;interfaccia è oggi più &#8220;tangibile&#8221; grazie a device come l&#8217;iPad e il multi-touch è dato per scontato, ma ci rendiamo conto che dovremo lavorare molto per rendere semplice agli utenti fruire delle prossime tecnologie.</p>
<p>L&#8217;innovazione tecnologica degli schermi è decollata e video come questo non sono proprio fantasie astruse:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/g7_mOdi3O5E?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/g7_mOdi3O5E?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se gli schermi non saranno più gli stessi già di loro, anche altre tecnologie stanno convergendo: Augmented Reality, 3D, riconoscimento dei gesti e ologrammi.<br />
Basta fare un salto in casa Microsoft e farsene una pallida idea: <strong><a href="http://www.microsoft.com/appliedsciences/content/projects/wedge.aspx" target="_blank">Microsoft Applied Science Group</a></strong>.<br />
Il lavoro è arduo e stimolante.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>User stories, metodologia agile e user experience</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/user-stories-metodologia-agile-e-user-experience/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 13:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tool&Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[interfacce grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[mockup]]></category>
		<category><![CDATA[modello agile]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[user experience]]></category>
		<category><![CDATA[user stories]]></category>
		<category><![CDATA[wireframe]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero storie, agilità e design, ma serviva spazio: per un progetto grande ci vuole una parete grande. Così stavolta sull&#8217;altare del modello agile e delle user stories abbiamo ribaltato Evoluzione Telematica, spostato mobilia e macchine e ricavato lo spazio utile: una parete di 5 metri e un&#8217;area di lavoro altrettanto grande. Sotto lo sguardo perplesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-865" title="User-Stories" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/09/User-Stories.jpg" alt="" width="555" height="332" /></p>
<p>Ovvero <strong>storie, agilità e design</strong>, ma serviva spazio: per un progetto grande ci vuole una parete grande.</p>
<p>Così stavolta sull&#8217;altare del modello agile e delle user stories abbiamo ribaltato Evoluzione Telematica, spostato mobilia e macchine e ricavato lo spazio utile: una parete di 5 metri e un&#8217;area di lavoro altrettanto grande. Sotto lo sguardo perplesso dei più la sala principale ha cambiato faccia e lo farà ancora.</p>
<p>Su di un bel &#8220;rotolone&#8221; di carta abbiamo distribuito un bel numero di cartellini, tanti quanti l&#8217;intero team dedicato al progetto ne ha fatti in alcuni giorni di lavoro.<br />
Il rotolone ora è stato trasferito nella sala programmatori e su questa parete ne abbiamo messo un altro dove stanno fiorendo wireframe e mockup per le interfacce grafiche e la user experience del progetto che più avanti riveleremo.</p>
<p>Per chi volesse approfondire la metodologia consiglio:<br />
gli ottimi post di Alberto <a href="http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html" target="_blank">Augmented design e Agile UX</a> , <a href="http://www.mucignat.com/blog/archives/1998-wireframe-e-prototipi-perche-servono.html" target="_blank">Wireframe e prototipi, perché servono</a><br />
di farsi un giro su <a href="http://www.sviluppoagile.it/" target="_blank">www.sviluppoagile.it</a><br />
e il libro <a href="http://www.agilemodeling.com/artifacts/userStory.htm" target="_blank">User Stories Applied</a>.</p>
<p>Buon lavoro a tutto il team.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook: Pagine semplificate e più coinvolgenti al rientro dalle ferie</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/nuovo-layout-pagine-facebook/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/nuovo-layout-pagine-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Layout]]></category>
		<category><![CDATA[Pagine]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima Dopo A partire dal 23 agosto, quindi da oggi,  le Pagine di Facebook saranno soggette ad alcuni cambiamenti: 1) I riquadri scompariranno, compresa la scheda Riquadri 2) Tutte le schede personalizzate saranno ridotte a 520 pixel Tali aggiornamenti sono stati studiati per semplificare la navigazione degli utenti, ridurre la complessità del lavoro degli sviluppatori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/08/Pagina-personalizzata-vecchia.jpg"><img src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/08/Pagina-personalizzata-vecchia-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
<p>Dopo</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/08/Pagina-personalizzata-nuova.jpg"><img src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/08/Pagina-personalizzata-nuova-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p>A partire dal 23 agosto, quindi da oggi,  le Pagine di Facebook saranno soggette ad alcuni cambiamenti:</p>
<p>1) I riquadri scompariranno, compresa la scheda Riquadri<br />
2) Tutte le schede personalizzate saranno ridotte a 520 pixel</p>
<p>Tali aggiornamenti sono stati studiati per semplificare la navigazione degli utenti, ridurre la complessità del lavoro degli sviluppatori e agevolare Facebook nello sviluppo di nuove applicazioni per le aziende.<span id="more-834"></span></p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/08/Pagina-personalizzata-nuova.jpg"></a></p>
<p>Se avete aggiunto delle schede personalizzate nelle vostre Pagine, Facebook vi consiglia di vedere l&#8217;anteprima di come i contenuti saranno organizzati con il nuovo design affinché possiate apportare per tempo le modifiche necessarie (adattare i contenuti grafici e testuali alle nuove dimensioni) perchè da domani anche tutti gli altri utenti di Facebook vedranno le schede con il nuovo layout.</p>
<p>Infine un&#8217;ultima novità, che conferma la crescente attenzione che Facebook continua a riservare alle aziende: solo per gli amministratori, nella bacheca della propria pagina saranno sempre visibili  i dati della funzione &#8220;Insights&#8221;, che consentono di monitorare costantemente il traffico verso la propria Pagina.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; arrivato anche lui, signori e signore: Opera 10 con Turbo!</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/e-arrivato-anche-lui-signori-e-signore-opera-10-con-turbo/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/e-arrivato-anche-lui-signori-e-signore-opera-10-con-turbo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 13:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è? Chi è? Classiche domande&#8230; La risposta più generica: Opera 10 è un browser web. Ancora uno??? No, questa domanda non serve&#8230; Opera esiste da un po&#8217; e fa parte anche lui dell&#8217;allegra famiglia dei browser&#8230; Come ogni prodotto anche questo è stato anticipato da un beta circa 3 mesi fa&#8230; Si è parlato molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è? Chi è? Classiche domande&#8230;<br />
La risposta più generica: <strong>Opera 10</strong> è un browser web.</p>
<p>Ancora uno???<br />
No, questa domanda non serve&#8230; <strong>Opera</strong> esiste da un po&#8217; e fa parte anche lui dell&#8217;allegra famiglia dei <em>browser</em>&#8230;</p>
<p><span id="more-328"></span></p>
<p>Come ogni prodotto anche questo è stato anticipato da un <em>beta</em> circa 3 mesi fa&#8230;</p>
<p>Si è parlato molto delle <strong>nuove funzionalità</strong> tra le quali: supporto per i <em>web fonts</em>, supporto per la trasparenza RGBA, l’ottimizzazione del motore di rendering Presto 2.2. e una su tutte la <strong>funzione Turbo</strong>.</p>
<p>Il nome dice tutto&#8230; giusto?</p>
<p>La <strong>funzione Turbo</strong> è stata pensata e sviluppata per chi naviga con connessioni lente (pensiamo ai cari 56 Kb), eh si, in Italia abbiamo ancora problemi con le connessioni internet.<br />
Questo meccanismo è costituito da una tecnologia che si occupa di comprimere i contenuti “pesanti” come le immagini e ottimizzare il caricamento del testo.</p>
<p>Diciamo che su una connessione lenta <strong>rende subito disponibili i contenuti testuali</strong> e in un secondo momento prende forma il <em>layout </em>della pagina grazie al caricamento di CSS e immagini.</p>
<p>Attenzione però&#8230;.<br />
Opera sconsiglia di attivare questa funzione in presenza di una linea veloce come una classica ADSL.<br />
Questa funzione risulta inutile, anzi diciamo che andrebbe a creare anche dei problemi&#8230; il caricamento delle pagine verrebbe rallentato anziché reso più rapido.</p>
<p>Per attivare Opera Turbo basta un clic sull&#8217;icona a forma di tachimetro, originali no?<br />
Oltre all&#8217;attivazione potrete anche gestire le varie opzioni tra le quali la modalità automatica: attiva o disattiva Opera Turbo in base alla velocità della connessione corrente.<br />
Pensate a chi passa costantemente da una linea veloce ad una linea lenta&#8230; farà tutto Opera, diciamo un buon risparmio di click&#8230;</p>
<p>Opera 10 però non è solo Turbo, anzi, è migliorata anche una delle funzioni più apprezzate dagli utenti di questo browser: lo <em>Speed Dial</em>.<br />
Questo strumento permette la visualizzazione di un certo numero di siti preferiti sotto forma di piccoli screenshots cliccabili senza dover ogni volta ricercarli all&#8217;interno dei vostri <em>bookmarks</em>.<br />
La novità è la possibilità di assegnare a ciascuna miniatura un numero: 1,2,3 ecc&#8230; e per aprire il link è sufficiente scrivere il numero assegnato direttamente sulla barra degli indirizzi oppure premere CTRL+numero assegnato, per esempio CTRL+1&#8230; diciamo che un utilissima scorciatoia&#8230; ops, altra cosa&#8230; il numero massimo di thumbs presenti nella videata è di 25 anteprime.</p>
<p>Rimane solo un piccolo dubbio sulla velocità di <strong>prestazione del motore Javascript</strong>&#8230; per il resto ha sorpreso un po&#8217; tutti per le <em>perfomance</em> fornite.</p>
<p>Ormai ci siamo&#8230; anche questo <em>browser</em> presto entrerà a far parte della nostra “<strong>collezione</strong>”&#8230; dopo IE6, IE7, IE8, Safari 4, Firefox 3,5 e Chrome 2.0 &#8230;</p>
<p>Voi quale preferite?</p>
<p>Per scaricare Opera 10<br />
<a href="http://www.opera.com/browser/download/">http://www.opera.com/browser/download/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il primo sito fatto con YouTube</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/il-primo-sito-fatto-con-youtube/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/il-primo-sito-fatto-con-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 17:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande idea quella dell&#8217;agenzia Boone Oakley il loro nuovo sito è un video di YouTube! Collegando video diversi hanno simulato il passaggio da una sezione all&#8217;altra del sito. Sono state sfruttate tutte le ultime novità introdotte dal noto social network dei video: i commenti inseribili nel video per creare dei bottoni cliccabili (e passare così da un video all’altro), mentre spostandosi avanti o indietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295" data="http://www.youtube.com/v/Elo7WeIydh8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Elo7WeIydh8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Grande idea quella dell&#8217;agenzia <span style="font-weight: bold;">Boone Oakley<span style="font-weight: normal;"> il loro <a title="YouTube - BooneOakley.com - Home Page" href="http://www.youtube.com/watch?v=Elo7WeIydh8">nuovo sito</a> è un <span style="font-weight: bold;">video di YouTube</span>!</span></span></p>
<p><span style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: normal;">Collegando video diversi hanno simulato il passaggio da una sezione all&#8217;altra del sito.<br />
Sono state sfruttate tutte le ultime novità introdotte dal noto social network dei video: i <span style="font-weight: bold;">commenti</span> inseribili nel video per creare dei <span style="font-weight: bold;">bottoni cliccabili</span> (e passare così da un video all’altro), mentre spostandosi avanti o indietro nella riproduzione del video (agendo quindi sulla <span style="font-weight: bold;">timeline<span style="font-weight: normal;">)</span></span> si simula il passaggio da una pagina all&#8217;altra della stessa sezione, operazione agevolata anche dai punti segnalati &#8220;in sovraimpressione&#8221;.</span></span></p>
<p>Bel lavoro davvero, avanti con la prossima idea!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Actionscript 3.0 spumeggiante</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/actionscript-30-spumeggiante/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/actionscript-30-spumeggiante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 11:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[actionscript 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Facciamogli fare le bollicine&#8221;, questo il nostro pensiero dopo un&#8217;attenta analisi del progetto de il Mosnel &#8211; Vini Franciacorta. L&#8217;obiettivo era quello di creare un sito altamente comunicativo, dal forte impatto fotografico ed allo stesso tempo rintracciabile dai motori di ricerca, che potesse godere di un buon posizionamento organico sugli stessi. La scelta è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Facciamogli fare le bollicine&#8221;, questo il nostro pensiero dopo un&#8217;attenta analisi del progetto de <a title="il Mosnel - Franciacorta" href="http://www.ilmosnel.com" target="_blank">il Mosnel &#8211; Vini Franciacorta</a>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo era quello di creare un sito altamente comunicativo, dal forte impatto fotografico ed allo stesso tempo rintracciabile dai motori di ricerca, che potesse godere di un buon posizionamento organico sugli stessi.<span id="more-200"></span></p>
<p>La scelta è stata quella di realizzare un sito a tecnologia ibrida dove lo schema struttura+formattazione+interazione, fortemente separati, potesse garantire alta qualità e manutenibilità nel tempo, rispettando sempre le linee guida del <a title="World Wide Web Consortium" href="http://www.w3c.org" target="_blank">W3C</a>.</p>
<p>Rispettando le direttive Adobe abbiamo sviluppato il sottomenù del sito in Actionscript 3.0 organizzandolo in classi esterne e senza nessun elemento nella libreria del filamto principale. Il tutto solo con righe di codice.<br />
Si sa che Flash non è un grande amico dei motori di ricerca. Da qui la necessità di utilizzare javascript per l&#8217;implementazione del sottomenù nella pagina relativa.<br />
L&#8217;approccio utilizzato permette di sostituire del contenuto HTML con i filmati flash in modo tale da permettere agli algoritmi dei searcher una lettura ottimale della pagina ma all&#8217;occhio umano di godere delle animazioni create.</p>
<p>Il risultato è visibile <a title="il Mosnel - Franciacorta" href="http://www.ilmosnel.it" target="_blank">qui</a>. Che dite, ci siamo riusciti?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo aggiorniamo il browser?</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/la-sai-lultima/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/la-sai-lultima/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 13:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.evoluzionetelematica.it/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[Tempo fa ho letto un bellissimo intervento di Gianluca Brindisi intitolato: Dire basta a Internet Explorer 6. Non è una protesta o una rivolta&#8230;(magari&#8230;) Non so quanti di voi ne siano a conoscenza, ma la cara e dolce Microsoft sta per lanciare sul mercato un nuovo browser&#8230;signore e signori: Internet Explorer 8.0.   Già alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_90" class="wp-caption alignnone" style="width: 266px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://Nessuna"><img class="size-full wp-image-90" title="internet_explorer_8" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2008/10/internet_explorer_8.jpg" alt="internet_explorer_8" width="256" height="256" /></a></dt>
</dl>
<p>Tempo fa ho letto un bellissimo intervento di <strong>Gianluca Brindisi</strong> intitolato: <a href="http://blog.html.it/13/10/2008/dire-basta-a-internet-explorer-6/" target="_blank">Dire basta a Internet Explorer 6</a>.</div>
<p><strong>Non è una protesta o una rivolta</strong>&#8230;(magari&#8230;)</p>
<p>Non so quanti di voi ne siano a conoscenza, ma la cara e dolce Microsoft sta per lanciare sul mercato <strong>un nuovo browser</strong>&#8230;signore e signori: <strong>Internet Explorer 8.0.</strong></p>
<p> <span id="more-86"></span></p>
<p>Già alla 8.0? Ma se ho ancora la <strong>versione 6.0</strong>&#8230;</p>
<p>Eccolo qua il problema&#8230;<br />
Molti di noi &#8220;<strong>operatori del web</strong>&#8221; stanno aspettando con impazienza che il &#8220;caro&#8221; IE 6.0 vada in pensione&#8230;</p>
<p>Il motivo? Lo sviluppo di <strong>siti web compatibili</strong> con IE, Firefox, Opera, Safari e Chrome diventa sempre più complesso&#8230;è comunque una &#8220;<strong>bella sfida</strong>&#8221; per noi web designer, ma ciò comporta molte più ore per lo sviluppo del sito e tante volte <strong>è difficile far comprendere al cliente come mai c&#8217;è voluto tanto</strong>.</p>
<p>Ogni <strong>browser</strong> &#8220;ha il suo modo&#8221; per &#8220;leggere&#8221; i vari siti web&#8230;<br />
Per fare in modo che le differenze siano minime o nulle noi &#8220;sudiamo&#8221; e tra piccoli &#8220;<strong>barbatrucchi</strong>&#8221; e &#8220;magie&#8221; cerchiamo sempre la compatibilità&#8230;</p>
<p>Certo a molte persone questo non può interessare&#8230;non è un loro problema&#8230;tanti hanno fatto fatica ad &#8220;accettare&#8221; il 6.0&#8230;<br />
Si domandano: &#8220;<strong>perchè cambiare se va bene?</strong>&#8220;&#8230;altri sono passati ad altri browser (e questo può essere visto come un bene&#8230;)&#8230;ma tanti <strong>non hanno mai fatto il &#8220;salto&#8221;</strong> per passare ad IE 7.0.</p>
<p>Ci si chiede sempre il perchè e le risposte sono tante e divertenti:<br />
- non ho voglia<br />
- ho la connessione lenta<br />
- perchè devo cambiarlo?<br />
- ops&#8230;la mia licenza non è originale e non voglio rischiare&#8230;</p>
<p>Forse <strong>l&#8217;ultimo caso è il motivo più comune&#8230;</strong></p>
<p><strong>Il post di Gianluca Brindisi</strong> concludeva con: &#8220;&#8230;Perciò vi giro la domanda e lo chiedo a voi, secondo la vostra esperienza sul campo: ci siamo, è arrivato quel momento? I vostri clienti sono aggiornati? I vostri amici? E le statistiche dei vostri blog cosa dicono?&#8221;</p>
<p>Molti hanno risposto che la colpa è nostra perchè continuiamo a sviluppare per IE 6.0&#8230;quindi il dilemma è: &#8220;<strong>fare un buon lavoro per IE 6.0</strong> <strong>o </strong>rischiare di <strong>perdere un lavoro</strong> perchè non si vuole più supportare IE 6.0?&#8221;&#8230;</p>
<p>Volete sapere la mia?<br />
Penso che a breve noi designer avremo delle &#8220;belle gatte da pelare&#8221;&#8230;intanto voi fatemi una piccola cortesia&#8230;<strong>iniziate ad aggiornarvi a IE 7.0</strong>&#8230;  ;o)</p>
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		<title>Il tuo prossimo layout? Semplice, grazie.</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[interfacce]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa ho letto un bellissimo articolo di Fabrizio Caccavello che trattava un tema molto interessante: “La ricerca della semplicità”. Ormai da tempo si parla di web 2.0, lo si può notare nel cambiamento degli stili, nei diversi set di icone, l&#8217;uso di colori e riflessi&#8230;tutti (o quasi) hanno seguito la nuova corrente cercando di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa <strong>ho letto un bellissimo articolo</strong> di Fabrizio Caccavello che trattava un tema molto interessante: “<em>La ricerca della semplicità</em>”.</p>
<p>Ormai da tempo si parla di <strong>web 2.0</strong>, lo si può notare nel cambiamento degli stili, nei diversi set di icone, l&#8217;uso di colori e riflessi&#8230;tutti (o quasi) hanno seguito la nuova corrente cercando di dar vita a <strong>layout grafici invitanti e usabili</strong>.<br />
Potremmo definire tre regole: <strong>SEMPLICITA&#8217;, USABILITA&#8217;, ACCESSIBILITA&#8217;</strong>.</p>
<p>Chi si è fermato alla “<strong>vecchia scuola</strong>”, intesa come la realizzazione di siti web con tabelle, commette un grandissimo errore.<br />
Non “cavalcare l&#8217;onda del momento” crea un duplice effetto: <strong>non permette una crescita personale del designer né una crescita del cliente stesso.</strong>Molte volte si cerca di imitare “i nuovi stili”, ma i risultati non sempre sono soddisfacenti.<br />
<span id="more-67"></span><br />
In questo vortice ci mettiamo non solo i siti, ma anche le stesse <strong>applicazioni </strong>che nascono per dare sempre più servizi all&#8217;utente finale.<br />
Per accontentare le richieste o per l&#8217;esigenza di dare un prodotto sempre più perfetto oggi giorno <strong>corriamo il rischio di dare soluzioni complesse e inutilizzabili</strong>.<br />
Prodotti/interfacce organizzate male perdono tutta la loro funzionalità.</p>
<p>Quando progettiamo un layout noi <strong>ci impegniamo costantemente</strong>, studiamo ogni singolo elemento, niente è lasciato al caso.<br />
Il nostro obiettivo finale è un layout usabile e accessibile, ma al tempo stesso <strong>una piccola opera d&#8217;arte</strong>.<br />
Molte volte rendere “semplice” un progetto è una di quelle cose infinite e faticose da fare sia per il designer che per il project manager.<br />
<strong>Il nostro “far semplice” non vuol dire superficiale o basilare&#8230;</strong></p>
<p>Analizziamo una piccola bozza&#8230;<br />
&#8230;quando leviamo degli elementi noi <strong>stiamo eliminando “il di più”</strong>, quello che sta molto bene, ma è inutile, non da&#8217; un valore aggiunto alla bozza grafica.<br />
Quando invece <strong>inseriamo le così dette “chicche”</strong>, sono quei piccoli accorgimenti che faranno funzionare al meglio il progetto.<br />
Se ci pensiamo bene “semplificare” non è un&#8217;operazione da poco, anzi comporta più lavoro di quanto si creda.</p>
<p>L&#8217;articolo che leggevo faceva riferimento alla Apple, alla loro filosofia di lavoro&#8230;<br />
Tutti voi conosceranno l&#8217;ipod nella versione <strong>Shuffle</strong>.<br />
Cosa è? Un lettore <strong>semplice</strong>, piccolo, <strong>pulito </strong>con i suoi 4 tasti e l&#8217;ingresso cuffia&#8230;tutto qua, un classico gancio ed ecco il compagno ideale di studenti, di chi pratica jogging, di chi non vuole interfacce complicate.</p>
<p>In ogni progetto analizziamo sempre tutte le soluzioni possibili sia di stile che di tecnologia.<br />
Per noi <strong>fare la scelta migliore </strong>vuol dire dare al nostro cliente un prodotto adatto a qualsiasi target di visitatore, un prodotto funzionale e al tempo stesso esclusivo.</p>
<p>Prima vi ho parlato di <strong>ACCESSIBILITA&#8217;</strong>. O mamma cosa è questa perfetta sconosciuta?<br />
E&#8217; un piccolo mondo&#8230;<br />
Realizzare un layout accessibile vuol dire dare la possibilità ad utenti disabili di potersi interfacciare con il vostro sito.<br />
<strong>Attenzione</strong>: l&#8217;utente disabile non è solo il portatore di handicap, pensate a chi non dispone di una linea veloce, verrà penalizzato se il layout progettato è “pesante” e realizzato in malo modo.<br />
Oltre “al vestito” (inteso come bozza grafica), anche <strong>il contenuto stesso deve essere chiaro</strong>&#8230;se possiamo evitare l&#8217;uso di “<em>paroloni</em>” inutili e ci concentriamo su un linguaggio semplice ogni utente sarà in grado di capire cosa trattiamo.<br />
I nostri testi non perderanno mai il loro valore.</p>
<p>Tutto il mondo del web è una “<strong>piccola miniera</strong>” ricca di informazioni dove ogni giorno milioni di persone cercano un qualcosa&#8230;<br />
Diamo loro “in pasto” un interfaccia chiara, pulita&#8230;<strong>senza “fronzoli”</strong>, pochi elementi ma buoni, piccolo accorgimenti per distinguerci, il tutto arricchito da un buon testo&#8230;facile nella lettura, ma di buona fattura&#8230;</p>
<p>Voi che ne dite? Quale potrebbe essere il risultato?</p>
<p>In questo caso semplificare “le cose” vuol dire anche poter incrementare il maggior numero di visitatori possibili.</p>
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		<title>Infovis, questa sconosciuta</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/infovis/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 13:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[information visualization]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai trovati ad osservare dati e non comprenderne il significato? Non siete i soli. La nostra società propone una mole sempre crescente e ridondante di dati contestualizzati aumentando le difficoltà di accesso alle informazioni cercate. Il problema è districarsi in queti cespugli di dati. L&#8217;Infovis, Information Visualization, è la rappresentazione interattiva di questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-59" title="infovis" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2008/09/infovis-300x258.gif" alt="" width="300" height="258" /></p>
<p>Vi siete mai trovati ad <strong>osservare dati</strong> e non comprenderne il significato? Non siete i soli.</p>
<p>La nostra società propone una mole sempre crescente e ridondante di dati contestualizzati aumentando le <strong>difficoltà di accesso alle informazioni</strong> cercate.</p>
<p>Il problema è districarsi in queti cespugli di dati.</p>
<p><span id="more-58"></span></p>
<p>L&#8217;Infovis, <strong>Information Visualization</strong>, è la rappresentazione interattiva di questi dati inseriti in un contesto attraverso l’uso di forme e colori e fornisce all’osservatore la possibilità di capire più agevolmente l’informazione generando conoscenza.</p>
<p>Per capire meglio guardate l&#8217;esempio del <a title="Medagliere Olimpico - Esempio di Information Visualization" href="http://www.nytimes.com/interactive/2008/08/04/sports/olympics/20080804_MEDALCOUNT_MAP.html" target="_blank">medagliere olimpico</a>.</p>
<p>Se il vostro problema è l&#8217;accesso e l&#8217;immediata comprensione di dati, avete <strong>la soluzione</strong>.</p>
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