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marzo 11th, 2014 - Postato da Sergio

Pizza Hut – Il tavolo interattivo touch per ordinare la pizza!

Pizza Hut propone questo concept per indicare come nel prossimo futuro l’ordinazione di una pizza potrebbe diventare un’esperienza molto diversa da quella che viviamo oggi.

Il concept è un tavolo da ristorante con tecnologia multi-touch che permette di personalizzare,  ordinare e pagare la pizza che si desidera con pochi semplici tocchi sullo schermo e il fido smartphone al nostro fianco.

Si potrà pagare appoggiando semplicemente lo smartphone sul tavolo grazie alla prossima tecnologia NFC e attendere l’ordinazione magari mentre staremo giocando sul tavolo che nel frattempo si sarà trasformato nel mega secondo schermo del nostro iPhone.

La nuova pizza experience è servita.

 

ottobre 14th, 2013 - Postato da Micol

INTERVISTA A MICHELE DI RITORNO DAL #SMSTRATEGIES DI MILANO

Sabato 12 ottobre si è tenuto l’evento Gt Social Media Strategies.

Nei giorni scorsi vi avevamo illustrato in un post dedicato all’evento #SMSTRATEGIES, il programma e le risposte alle 3 domande che lo staff organizzativo aveva rivolto ai relatori. Oggi abbiamo deciso di intervistare Michele, uno dei partecipanti all’incontro di sabato, nonché il nostro Seo junior.

Instagram programma SMSTRATEGIES

Ciao Michele! Spiegaci il motivo per cui hai deciso di partecipare all’evento #SMStrategies

Ciao ragazzi! Ho chiesto a Gigi di partecipare perché ho una grande passione verso i social. La voglia di imparare è molta e il #SMStrategies mi è sembrato l’occasione migliore: 8 speech tenuti dai migliori professionisti del settore, indicazioni immediatamente spendibili sui canali social dei propri clienti e dritte sul Digital Asset Management aziendale.

E come si è svolta la giornata?

E’ iniziata prestissimo: la sveglia è suonata alle 5:30, poi auto, treno e metro…ma ne è valsa la pena!
Sono arrivato all’hotel Best Western e alle 9:30, puntuali come orologi svizzeri, sono iniziate le registrazioni. Dopo aver ricevuto il programma personalizzato, mi sono diretto nella sala. Il servizio wi-fi della struttura è in linea con le tematiche dell’evento: per poter accedere alla connessione è stato sufficiente fare like sulla pagina Facebook dell’hotel. Da lì in poi hanno preso il via la presentazione di Giorgio Taverniti e gli interventi dei relatori, accompagnate da uno stream continuo di tweet, retweet, preferiti e condivisioni.

Twitter #SMSTRATEGIES

Alle 12:40 è scattata la pausa pranzo: occasione per recuperare le energie e per fare del sano networking off-line: ho avuto il piacere di pranzare col CEO di uno dei maggiori e-commerce del made in Italy e sono pure riuscito a rubare uno scatto con le relatrici Valentina Vellucci e Anna Covone.
Il pomeriggio sono ripresi gli speech e il tutto si è concluso con la tavola rotonda: domande libere che il pubblico ha potuto rivolgere al team degli expert.

Quale speech ti ha colpito di più e perché?

Tutte le relazioni sono state molto interessanti, in generale le slide che mi hanno colpito maggiormente sono quelle che riportano tool, azioni e consigli pratici. Parlo della strategia paragonata all’impulso nell’ideazione di una campagna video su Youtube di Anna Covone, della lista di tool per l’analisi Twitter che ci ha offerto Angelo Marolla (FollowerWonk, Mention, Twitter Analytics, ecc), dei consigli e delle valutazioni personali di alcuni strumenti offerti da Valentina Vellucci per un buon social crisis management (Hootsuite, Cream, Buffer), delle app che rendono possibile l’F-commerce (SoldSie), della corretta gestione degli assetti digitali e dei requisiti per i social plugin, della creazione del post Facebook perfetto.

Quali frecce hai aggiunto alla tua faretra di social media manager?

Certamente ora ho chiaro quanto sia importante un corretto DAM: al centro il sito web, una corretta gestione degli asset e la bussola ben orientata verso Google. Inoltre si è allungato l’elenco dei tool utili per capire come si sta evolvendo la presenza sui social e per verificare se le indicazioni ricevute stanno portando i frutti sperati.

Quali nuovi strumenti pensi di sperimentare?

Sicuramente darò il via ad alcune analisi sugli account Twitter dei clienti e dei relativi competitor con TweetStats: l’analisi dei giorni e degli orari di maggior pubblicazione, i retweet e le risposte sono informazioni fondamentali per questo canale. Twittare quando il target non è attivo comporta scarsa efficacia e poco engagement.
Altro buon proposito è testare i tool suggeriti da Valentina Vellucci e confrontare le sue valutazioni con le mie: in un mondo ricco di strumenti di analisi è fondamentale valutare quali siano utili e quali invece non forniscano informazioni poco attendibili.
Non credo invece di utilizzare nell’immediato le app e i plugin per l’F-commerce, ma non si sa mai…

Qual è stata la tua impressione?

L’impressione è stata senz’altro delle migliori! Senza nulla togliere alla competenza e alla professionalità, l’aspetto che più mi ha colpito è stato il clima quasi familiare. L’ambiente si è rivelato molto più socievole e amichevole di quanto mi aspettassi: niente atteggiamenti da celebrità da parte dei relatori, anzi disponibilità a socializzare e scambiare due battute anche durante le pause.

Offline Networking #SMSTRATEGIES

Grazie per aver risposto alle nostre domande, alla prossima!

Grazie a voi e un grazie anche allo staff del GT Master Club per aver organizzato questo bell’evento!

 

 

ottobre 9th, 2013 - Postato da Michele

SMS: tra maghi, alchimisti e cartomanti scopriamo la giusta formula per la strategia social

Il count-down al social media strategies day ci ricorda che manca poco più di 1 giorno all’evento del 12 Ottobre a Milano. Il programma della giornata prevede una serie di interventi a cura dei più importanti esperti italiani nel campo dei social e del web marketing.

All’interno del blog realizzato per l’evento, sono state raccolte le interviste ai relatori. Ognuno di loro ha risposto a 3 domande:

Social Media Strategies Milano

“I social network si muovono in una forbice che ha per estremi la professionalità degli esperti da una parte, le accuse di fuffa dall’altra. Come fai capire alle aziende, ai tuoi clienti che la presenza su queste piattaforme, se ben pianificata e mirata ad un obiettivo, può portare dei benefici?”

Anna Covone, carto(seo)mante di Youtube, ci conferma che i clienti sono sempre più consapevoli dell’importanza di essere sui social, non è comunque facile far capire loro i benefici che ne possano scaturire. Luca Bove, il mago della local search, rivela che spesso le aziende decidono di intraprendere questa nuova strada del marketing per semplice emulazione dei competitor.

La strategia messa in atto da Veronica Gentili, l’alchimista dei post Facebook, fa leva sui danni del non essere presenti in modo strategico: senza l’ascolto dei propri target, un’adeguata analisi e pianificazione non si possono raggiungere obiettivi reali.

Tutti i relatori concordano sulla necessità di fornire al cliente le giuste indicazioni, cercando di sfatare i falsi miti derivanti da una cattiva informazione oppure da social media manager “fuffoni”.

 

“Utilizzi dei tool in particolare nella tua attività quotidiana? A quali non rinunceresti mai? Ce n’è uno che consiglieresti in assoluto?”

Il tool utilizzato all’unanimità è senz’altro Hootsuite: consente la schedulazione dei post su tutti i social più diffusi. Ciascuno impiega gli strumenti più utili al proprio campo d’azione: il compositore Angelo Marolla non rinuncerebbe mai agli enormi vantaggi che Topsy e TweetSeeker offrono nella fase di ricerca e monitoraggio Twitter. Altri non si fidano e affidano a strumenti che non siano il proprio fiuto ed esperienza, ecco quindi che il cavaliere delle vendite F-commerce Jose Gragnaniello preferisce impiegare le ricerche interne a ogni social per non perdere nulla.

 

“Facebook, Google+, Twitter, Instagram, Vine, Foursquare, Linkedin; Youtube. Una miriade di piattaforme. A tuo avviso quale può potenzialmente garantire i migliori risultati in termini di business? Sei dell’idea che una strategia integrata, che coinvolga i social più congeniali all’attività del cliente, sia la soluzione ideale?”

Questo è uno dei temi più discussi e contrariati di tutto il panorama social: nessun dubbio sulla fondamentale importanza dei social (altrimenti che ci andiamo a fare all’evento social media strategies?!), le correnti opposte nascono però quando si tratta di elaborare una strategia e scegliere l’approccio corretto. Anche tra i nostri expert emergono opinioni contrastanti. Valentina Vellucci, la principessa dei social, sostiene che debbano essere “pochi, ma buoni”: pazienza, concentrazione e controllo del proprio target aiutano l’azienda a scegliere il canale principale, si passa poi alla realizzazione di una strategia integrata sui “social minori”. Di tutt’altro avviso è invece Michele Mannucci, lo stregone dei digital assets: dopo un’analisi centrata al 100% sull’utenza, deve essere scelto un solo canale e poi va adottato un approccio “a scalare”; la strategia integrata è una strada percorribile dai grandi brand che già possiedono un ampio numero di fan e hanno a disposizione budget importanti.

 

Tra poche ore avrà inizio il #SMStrategies: ascolteremo gli speech di strateghi, alchimisti, saggi e molto altro, il tutto organizzato e diretto dal maestro di corte Giorgio Taverniti.

 

 

maggio 13th, 2013 - Postato da Sergio

Pinterest: “A perfect güd morning”

Sono abbastanza scettico sulla reale efficacia di Pinterest quale ulteriore strumento di ingaggio da parte delle aziende e aspettavo di vedere un vero caso di successo.
Il caso si è presentato con “A Perfect güd Morning” di Güd, una marca di detergenti per capelli e prodotti per il corpo.

gud-pinterest

Hanno trovato (cercato) su Pinterest la board di una ragazza che illustra quale sarebbe stata la sua mattinata perfetta.
E poi hanno deciso di regalargliela!
Sì, con tutti i dettagli (prodotti Güd compresi) raccontati con quelle immagini in Pinterest.

Hanno anche creato un concorso per permettere a tutte di rivivere l’esperienza.

pin-perfect-gud-morning

Trovo molto interessante questo caso perché non si tratta del classico approccio passivo di aprire un profilo Pinterest, aggiungere un pò di pin mirati e mendicare repin.
Qui l’azienda usa veramente il social-coso: osserva, cerca un’idea e con una sana dose di coraggio fa la mossa: trasforma un sogno in realtà.

Un uso assai intelligente di Pinterest che mi ricorda un vecchio caso estremamente interessante sull’uso di Facebook da parte di Ikea: chi si taggava per primo su di un oggetto (Ikea) presente su una foto (di Ikea), se lo portava a casa.
Poi Facebook proibì tale pratica.
Chiaramente.

 

maggio 10th, 2013 - Postato da Sergio

Email marketing: come progettare le vostre newsletter [infografiche]

L’email marketing ed in particolare le newsletter, sono state, sono e lo saranno ancora per parecchio, uno strumento importante all’interno del marketing mix di un’azienda, soprattutto per quanto riguarda la fidelizzazione dei clienti. Va da sé che un buon design dell’email consente di ottimizzare l’efficacia dello strumento.

Ed ecco la bella infografica Email Newsletter Design Best Practice di Email Monk con le 7 regole da seguire per una buona progettazione delle vostre newsletter:

  1. la riconoscibilità del vostro Brand 
  2. la chiarezza dell’intestazione (header)
  3. l’impianto grafico (layout/template) 
  4. l’impatto visivo
  5. la qualità dei contenuti
  6. la completezza del piede (footer)
  7. la leggibilità sui dispositivi mobili

Eccola:

Email-Newsletter-Design-Best-Practises-Infographic

A proposito del punto 7.
Oggi la stragrande maggioranza degli utenti controlla quotidianamente le email con il proprio smartphone.
Diventa dunque importante la leggibilità delle newsletter sui dispositivi mobili e dunque la loro corretta progettazione: che sia un layout ad hoc o, ne avevamo già parlato, che sia responsive, quindi adattabile alle diverse risoluzioni.

Per questo ci viene utile la seguente infografica sul design responsive delle newsletter di Galaxy con qualche dato interessante:

design-responsive-email-newsletters

Sempre più tool per le newsletter prevedono al loro interno template responsive preimpostati (anche MailChimp, uno dei più famosi).
Ora non resta che provarli.

 

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