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	<title>planET - Web Marketing e non solo... &#187; Web Strategy</title>
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	<description>il blog di Evoluzione Telematica</description>
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		<title>Buone Feste da Evoluzione Telematica</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/A6QianYgi3U?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Gli italiani sono i principali utilizzatori dei social media</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/gli-italiani-sono-i-principali-utilizzatori-dei-social-media/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal terzo rapporto 2011 sui social media di Nielsen &#8220;State of the Media: Social Media Report Q3&#8221; risulta che gli italiani sono i maggiori utilizzatori dei social media al mondo. Una riflessione sul fenomeno andrebbe fatta, ma per ora gustiamoci il primato. Che farsene? Facebook la fa sempre da padrone ed è interessante notare come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal terzo rapporto 2011 sui social media di Nielsen &#8220;<a href="http://www.nielsen.com/us/en/insights/reports-downloads/2011/social-media-report-q3.html" target="_blank">State of the Media: Social Media Report Q3</a>&#8221; risulta che gli italiani sono i maggiori utilizzatori dei social media al  mondo.</p>
<div id="attachment_1294" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2011/12/sm-nielsen.png"> <img class="size-full wp-image-1294" title="sm-nielsen" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2011/12/sm-nielsen.png" alt="" width="450" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Nielsen NetView, Accessi da casa e da ufficio, Giugno 2011 *Per l’Italia la fonte è Audiweb powered by Nielsen, Audiweb View, Giugno 2011</p></div>
<p>Una riflessione sul fenomeno andrebbe fatta, ma per ora gustiamoci il primato.<br />
Che farsene?<br />
Facebook la fa sempre da padrone ed è interessante notare come cominci a contribuire anche direttamente ai consumi.<br />
A beneficiarne sono chiaramente le aziende che si sono dimostrate attive sul social network e che hanno affiancato la conversazione con soluzioni di ecommerce.</p>
<p>Blog e altri social network attirano categorie di utenti più selezionate e specifiche (vedi Linkedin) che possono essere intercettate e coinvolte, sempre attraverso &#8220;buona volontà e sudore&#8221;.</p>
<p>Gli smartphone (e il mobile in genere) stanno decollando e sono sempre più usati per &#8220;conversare&#8221;, condividere foto e video.</p>
<p>I social media sono qui per restare per un bel pò, è necessario attrezzarsi e rimboccarsi le maniche.</p>
<p><a href="http://nielsenfeaturedinsight.mag-news.it/nl/l.jsp?Wd.BGx.Dja.Jy.Ip.OUX1" target="_blank">Fonte ed approfondimenti</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ShinyNote vince la Communication Box al Wind Business Factor</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[awards]]></category>
		<category><![CDATA[shinynote]]></category>
		<category><![CDATA[Wind Business Factor]]></category>

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		<description><![CDATA[ShinyNote ha vinto il secondo premio del contest Web Factor &#8211; Show me your best! promosso da Wind Business Factor , rivolto alle start up web italiane. Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento e felici che i ragazzi riceveranno in premio una Communication Box contenente un pacchetto di servizi di comunicazione (video-promo, materiale divulgativo, supporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1265" title="WIND-BUSINESS-FACTOR" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2011/11/show-your-best-vincitori1.jpg" alt="" width="520" height="217" /></p>
<p>ShinyNote ha vinto il secondo premio del contest <strong>Web Factor &#8211; Show me your best!</strong> promosso da <a href="http://www.windbusinessfactor.it/palestra/startup-e-finanza/vincitori-contest-web-factor-miglior-progetto-web/4792" target="_blank">Wind Business Factor</a> , rivolto alle start up web italiane.</p>
<p>Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento e felici che i ragazzi riceveranno in premio una Communication Box contenente un pacchetto di servizi di comunicazione (video-promo, materiale divulgativo, supporto alla brand identity) utili per potenziare la promozione e la diffusione del progetto.</p>
<p>Il <a href="http://blog.shinynote.com/post/12559029939/we-have-the-w-factor" target="_blank">comunicato</a> di ShinyNote.<br />
Complimenti a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Studio IBM: 4 sfide per i CMO nell’era digitale</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/studio-ibm-4-sfide-per-i-cmo-nell%e2%80%99era-digitale/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo studio IBM condotto su 1700 Chief Marketing Officer di 64 paesi appartenenti a 19 settori d’industria rivela che la maggior parte dei più importanti direttori marketing del mondo riconosce che da tempo è in atto un cambiamento significativo e durevole delle modalità di coinvolgimento dei clienti, ma si interroga sulla preparazione delle proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo studio IBM condotto su 1700 Chief Marketing Officer di 64 paesi appartenenti a 19 settori d’industria rivela che la maggior parte dei più importanti direttori marketing del mondo riconosce che da tempo è in atto un cambiamento significativo e durevole delle modalità di coinvolgimento dei clienti, ma si interroga sulla preparazione delle proprie organizzazioni a gestire tale cambiamento.<span id="more-1251"></span></p>
<p>La ricerca mostra nel contempo che le misure adottate per valutare il marketing stanno cambiando:</p>
<ul>
<li>due terzi dei CMO ritiene che, entro il 2015, il rendimento sull&#8217;investimento delle attività di marketing sarà la misura principale dell&#8217;efficacia della funzione marketing;</li>
<li>il 50% dei CMO non si sente sufficientemente preparato a fornire cifre concrete e afferma di non avere un’influenza significativa in aree critiche quali lo sviluppo dei prodotti, la determinazione dei prezzi e la selezione dei canali di vendita;</li>
<li>mentre l’82% dei CMO afferma di pianificare l&#8217;aumento dell&#8217;uso dei social media nei prossimi tre-cinque anni, solo il 26% segue l&#8217;andamento dei blog, il 42% le recensioni di terzi e il 48% quelle dei consumatori per creare le proprie strategie di marketing.</li>
</ul>
<p>.<br />
“Il punto di inflessione creato dai social media rappresenta un cambiamento permanente nella natura delle relazioni con i clienti”, ha affermato <strong><em>Carolyn Heller Baird</em></strong>, <em>capo ricerca CRM per IBM Institute for Business Value</em> e direttore globale dello studio. “Circa il 90% di tutte le informazioni create oggi in tempo reale è costituito da dati non strutturati. I CMO che utilizzano con esito positivo questa nuova fonte di informazioni si troveranno in una posizione forte per aumentare i ricavi, reinventare le loro relazioni con i clienti e creare un nuovo valore del brand”.</p>
<p>I consumatori condividono sempre più ampiamente le esperienze on-line. Questo attribuisce loro un maggiore controllo e influenza sui brand.  Questo cambiamento nell’equilibrio di potere tra le organizzazioni e i loro clienti richiede al marketing nuovi approcci, strumenti e competenze per rimanere competitivi.  I CMO sono consapevoli di questo scenario in evoluzione, ma hanno difficoltà a dare una risposta.  Più del 50% dei CMO ritiene di non essere sufficientemente preparato a gestire cambiamenti importanti – dai social media a una maggiore collaborazione e influenza con i clienti &#8211; indicando che dovranno rivedere in modo significativo le proprie strategie  marketing indirizzate al brand e quelle di prodotto.</p>
<p><em>Carolyn Heller Baird</em> ha paragonato i direttori marketing che sottovalutano l’impatto dei social media a coloro che avevano mostrato lentezza a considerare Internet come una nuova e potente piattaforma per il commercio. Come l’ascesa del commercio elettronico una decina di anni fa, l&#8217;accettazione radicale dei social media da parte di tutte le categorie demografiche di consumatori rappresenta un&#8217;opportunità per i professionisti del marketing di generare maggiori ricavi, conferire valore al brand e reinventare la natura delle relazioni tra imprese e acquirenti.  I direttori marketing che sono ricettivi rispetto alle informazioni derivanti dai social media saranno più preparati ad anticipare i cambiamenti futuri dei mercati e della tecnologia.</p>
<p>Anche se identifica la familiarità del cliente come massima priorità e riconosce l’impatto dei dati ottenuti in tempo reale come integrazione dei metodi tradizionali del channel marketing e raccoglie feedback di mercato, la maggior parte dei CMO afferma di rimanere ancorata ai metodi del 20° secolo. L’80% e oltre dei CMO intervistati si concentra ancora sulle fonti tradizionali di informazione come le ricerche di mercato e il benchmarking competitivo e il 68% fa affidamento sulle analisi delle campagne di vendita per prendere decisioni strategiche.</p>
<p><strong>Gestire le quattro sfide</strong></p>
<p>A livello collettivo, lo studio delinea quattro sfide principali con le quali i CMO si devono confrontare: l&#8217;esplosione dei dati, i social media, la scelta dei canali e dei dispositivi di interazione e lo spostamento demografico saranno infatti pervasivi, cambiando i giochi a livello universale per le organizzazioni di marketing nei prossimi tre-cinque anni.<br />
Ma gran parte dei CMO si sente impreparata a gestire l’impatto.</p>
<p><strong>Esplosione di dati</strong>: ogni giorno creiamo 2,5 quintilioni di byte di dati – così tanti che il 90% dei dati mondiali attuali è stato creato solo negli ultimi due anni.  Il volume in aumento, la varietà e la velocità dei dati messi a disposizione dalle nuove fonti digitali come i social network oltre a fonti tradizionali come i dati sulle vendite e le ricerche di mercato, sono ai primi posti tra le sfide dei CMO. La difficoltà consiste nel modo in cui analizzare queste grandi quantità di dati per estrarre informazioni significative e come utilizzarle in modo efficace per migliorare i prodotti, i servizi e l&#8217;esperienza del cliente.</p>
<p><strong>Piattaforme sociali</strong>: i social media consentono a ciascuno di noi di pubblicare, trasmettere e commentare. Facebook vanta più di 750 milioni di utenti attivi, con una media di 90 pubblicazioni di contenuti per utente al mese. Gli utenti di Twitter inviano circa 140 milioni di tweet al giorno. E i 490 milioni di utenti di YouTube in 60 giorni caricano un numero di contenuti video tre volte superiore a quello creato dalle principali reti televisive statunitensi nell’arco di 60 anni. I direttori marketing utilizzano le piattaforme sociali per comunicare, il 56% dei CMO considera i social media come uno dei canali principali di coinvolgimento, ma incontrano molte difficoltà nel  ricavare informazioni preziose sui clienti dai dati non strutturati prodotti dai clienti stessi e da quelli potenziali.</p>
<p><strong>Scelte del canale e dei dispositivi</strong>: il crescente numero di nuovi canali di marketing e dispositivi, dagli smart phone ai tablet, sta diventando rapidamente una priorità per i CMO. Si prevede che il commercio mobile raggiungerà i 31 miliardi di dollari entro il 2016 e che rappresenterà un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 39% dal 2011 al 2016. Nel frattempo si prevede che il mercato dei tablet raggiungerà circa 70 milioni di unità in tutto il mondo entro la fine di quest&#8217;anno, con una crescita pari a 294 milioni di unità entro il 2015.</p>
<p><strong>Cambiamento demografico</strong>: i nuovi mercati globali e l&#8217;afflusso di generazioni più giovani con modelli di accesso alle informazioni e di consumo differenti stanno cambiando il volto del mercato. In India, ad esempio, si prevede che nei prossimi vent’anni la classe media passi dal 5% a circa il 40%. I CMO che si sono storicamente concentrati sui consumatori benestanti devono adattare le loro strategie per vendere a questa nuova classe media emergente. Negli Stati Uniti, i direttori marketing devono mostrarsi sensibili alla generazione del baby boom che sta invecchiando e all’aumento della popolazione ispanica.</p>
<p><strong>Mancanza di influenza</strong></p>
<p>I CMO di oggi devono affrontare molti più argomenti rispetto al passato. Devono gestire una maggior mole di dati provenienti da fonti diverse, interagire con clienti più preparati, adottare strumenti e tecnologie più sofisticate, acquisire maggior dimestichezza nell’utilizzo degli stessi ed essere nel contempo maggiormente responsabili dal punto di vista finanziario nei confronti delle proprie organizzazioni.</p>
<p>Il 63% dei CMO crede infatti che il rendimento degli investimenti (ROI) sulle spese di marketing diventerà entro il 2015 il fattore più importante per misurare il loro successo. Tuttavia, solo il 44% si sente del tutto preparato a essere ritenuto responsabile del ROI relativo al marketing.</p>
<p>Alla maggior parte dei CMO, tradizionalmente, non era richiesto di fornire prove economiche concrete relativamente al ROI. Ma, data l’attuale volatilità economica e la pressione, per essere redditizie le organizzazioni non possono più permettersi di emettere un “assegno in bianco” per le loro iniziative di marketing. I CMO riconoscono che ora dovranno quantificare il valore che portano all’azienda, che derivi da un investimento pubblicitario, da nuove tecnologie o da qualsiasi altra attività.</p>
<p>Questa crescente enfasi sul ROI riflette anche la centralità della funzione marketing oggi, di per sé un riflesso della crescente importanza di tale ruolo all’interno delle organizzazioni. I CMO di oggi si trovano in una posizione analoga a quella in cui si trovavano i chief financial officer (CFO) una decina di anni fa, quando il loro ruolo si è evoluto da “custodi dei cordoni della borsa” a consulenti strategici per l’azienda.</p>
<p>Se i CMO devono essere ritenuti responsabili dei ricavi del marketing che erogano, devono anche essere in grado di esercitare una forte influenza sulle “Quattro P”: promotion, products, place and price (promozione, prodotti, luogo e prezzo). Dallo studio si evince che, spesso, non è così.</p>
<p>I CMO affermano di esercitare una forte influenza sulle attività promozionali quali la pubblicità, la comunicazione esterna e le iniziative sui social media. Ma, in generale, hanno un ruolo più limitato nella formazione delle altre tre P.  Meno del 50% dei CMO intervistati ha un forte controllo sulle parti principali del processo di determinazione dei prezzi e meno del 50% ha un impatto maggiore sullo sviluppo di nuovi prodotti o sulla selezione del canale.</p>
<p>Per affrontare queste nuove difficoltà i CMO devono aumentare la loro competenza digitale, tecnologica e finanziaria, ma molti sembrano reticenti al riguardo. Quando è stato loro chiesto quali saranno gli attributi necessari per avere un successo personale nel corso dei prossimi tre-cinque anni, solo il 28% ha risposto la competenza tecnologica, il 25% la competenza nei social media e il 16% la competenza a livello finanziario.</p>
<p><strong>Lo Studio Globale sui CMO</strong><br />
L’IBM Global Chief Marketing Officer Study 2011 è il primo studio di IBM sui CMO e il quindicesimo della serie in corso degli studi C-suite sviluppati dall&#8217;IBM Institute for Business Value.  Tra febbraio e giugno 2011, IBM ha incontrato 1734 CMO di 19 settori d’industria in 64 Paesi per capire meglio gli obiettivi e le difficoltà che devono affrontare. I partecipanti provengono da organizzazioni diverse che vanno dalle 48 delle 100 principali marche riportate nella classifica di Interbrand del 2010 alle aziende con un profilo soprattutto locale.<br />
Per accedere all’IBM Global CMO Study 2011 completo, visitare il sito <a href="http://ibm.com/cmostudy" target="_blank">ibm.com/cmostudy</a>.</p>
<p>Fonte | Mediakey</p>
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		<title>Il futuro della produttività, secondo Microsoft</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/il-futuro-della-produttivita-secondo-microsoft/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 15:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[future]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Un video concept basato su tecnologie reali per farci vedere come la tecnologia passerà da strumento passivo all&#8217;essere un assistente attivo, aiutandoci a fare le cose e rafforzare le nostre interazioni con gli altri. Alcune delle funzionalità, come il riconoscimento vocale, la collaborazione in tempo reale e visualizzazione dei dati già esistono oggi. Altri non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un video concept basato su tecnologie reali per farci vedere come la tecnologia passerà da strumento passivo all&#8217;essere un assistente attivo, aiutandoci a fare le cose e rafforzare le nostre interazioni con gli altri.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/a6cNdhOKwi0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Alcune delle funzionalità, come il riconoscimento vocale, la collaborazione in tempo reale e visualizzazione dei dati già esistono oggi. Altri non sono ancora disponibili in prodotti specifici, ma rappresentano ricerca attiva e sviluppo in Microsoft.<br />
Saremo produttivi utilizzando una varietà di dispositivi, dai desktop ai dispositivi mobili per accedere alle informazioni, indipendentemente dalla nostra posizione o dal dispositivo che useremo.<br />
Spero presto.</p>
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		<title>Quale ROI per la User Experience?</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 18:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[ROI]]></category>
		<category><![CDATA[user experience]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video la Dottoressa Susan Weinschenk (Chief of UX Strategy, Americas at Human Factors International) dimostra come lo user centered design porti un significativo ritorno sugli investimenti (ROI). A questo link http://www.humanfactors.com/ROIposter.asp è possibile anche scaricare il poster (in PDF) del &#8220;ROI of User Experience&#8221;. Buona visione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video la Dottoressa Susan Weinschenk (Chief of UX Strategy, Americas at <a href="http://www.humanfactors.com" target="_blank">Human Factors International</a>) dimostra come lo user centered design porti un significativo ritorno sugli investimenti (ROI).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/O94kYyzqvTc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/O94kYyzqvTc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>A questo link <a title="http://www.humanfactors.com/ROIposter.asp" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.humanfactors.com/ROIposter.asp" target="_blank">http://www.humanfactors.com/ROIposter.asp</a> è possibile anche scaricare il poster (in PDF) del &#8220;ROI of User Experience&#8221;.<br />
Buona visione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Facebook: &#8220;Mi piace&#8221; sostituisce &#8220;Diventa fan&#8221; ed è caos. Cosa dobbiamo aspettarci ora?</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/facebook-mi-piace-sostituisce-diventa-fan/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 10:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho fatto in tempo a pubblicare il post dell&#8217;altro giorno, che le mie previsioni si sono verificate in tempo record, ovviamnete in maniera parziale e distorta rispetto a quanto riportato dai rumors del web. Ieri infatti i più attenti si saranno accorti (i fanatici se ne saranno accorti la sera prima&#8230;) che non è più possibile &#8220;diventare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Diventa-fan.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-732" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Diventa-fan.jpg" alt="" width="244" height="70" /></a><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Mi_piace.jpg"></a></p>
<p>Non ho fatto in tempo a pubblicare il <a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/facebook-pagine-sociali-o-community-pages/" target="_blank"><strong>post dell&#8217;altro giorno</strong></a>, che le mie previsioni si sono verificate in tempo record, ovviamnete in maniera parziale e distorta rispetto a quanto riportato dai <em>rumors</em> del web. Ieri infatti i più attenti si saranno accorti (i fanatici se ne saranno accorti la sera prima&#8230;) che non è più possibile &#8220;diventare fan&#8221; di una pagina ma si può solo esprimere un&#8217;opinione a riguardo: il &#8220;<strong>Mi Piace</strong>&#8221; da oggi corrisponde al vecchio &#8221;<strong>Diventa fan</strong>&#8220;.  </p>
<p>Ciò che sta creando più scalpore al momento è l&#8217;ambiguità di questa scelta: gli utenti infatti cliccano con molta più semplicità sul &#8220;Mi Piace&#8221;, questo perchè fino ad ora non ha mai implicato importanti conseguenze per il nostro profilo personale, mentre ora comporta il diventare automaticamente sostenitore di quella pagina, <strong>rendendo</strong> <strong>pubblica tale informazione</strong>.<span id="more-713"></span></p>
<p>Esprimere il prorpio consenso per una pagina altera automaticamente le impostazioni della privacy (anche se già impostate in precedenza) e rende di dominio pubblico l&#8217;informazione che a voi piace quella pagina. Non è chiaro se sarà possibile <strong>reimpostare i parametri della privacy</strong> per non rendere pubbliche tali informazionio o se bisognerà intervenire manualmente con il bottone &#8220;<strong>non mi piace più</strong>&#8221; per risolvere il problema.</p>
<p>Altre novità presto sconvolgeranno ulteriormente il nostro &#8220;bazzicare&#8221; su facebook: a breve ci verrà chiesto se vorremo collegare, tramite un link, le informazioni contenute nel nostro profilo personale alle pagine pubbliche. Negli Stati Uniti questo passaggio si è già verificato e non senza complicazioni: Facebook ha voluto <strong>rendere dinamici i profili personali degli utenti</strong> e per farlo ha creato più di 6 milioni di nuove pagine generiche(oltre i 3 milioni di pagine già esistenti) per incontrare il maggior numero di interessi degli utenti. Questa iniziativa non è piaciuta molto a Google, perché potrebbe essere un <em>escamotage</em> per far comparire le pagine di Facebook <strong>tra i primi risultati dei motori di ricerca.</strong></p>
<p>Facebook ha approfittato dell&#8217;introduzione delle Pagine Sociali per stravolgere la concezione stessa delle pagine e per rendere più dinamici i nostri profili, questo però bypassando la nostra privacy.</p>
<p>Tra tutti gli interrogativi che rimangono aperti in questa fase di transizione, uno mi pare più urgente degli altri: <strong>come si riconosce una pagina ufficiale da una pagina sociale</strong>, ora che sono praticamente uguali? E soprattutto: quale parametro userà Facebook per decidere se una pagina dovrà essere ufficiale o sociale?</p>
<p>Invito tutti a leggere attentamente questa <strong><a href="http://www.facebook.com/pages/manage/#!/help/?topic=profileconnections" target="_blank">sezione informativa</a> </strong>istituita da Facebook intorno a questo argomento, perchè anche se non tutte le risposte sono esaustive, illustrano chiaramente a quali cambiamenti stiamo andando in contro.</p>
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		<title>Facebook: ecco come personalizzare le schede delle vostre Fan Page</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai visto su Facebook delle Fan Page che oltre alle solite schede “Bacheca” “Info” “Foto” “Video” e “Link” hanno delle altre schede personalizzate, con il nome della loro pagina o di una loro attività specifica o semplicemente con un “Welcome”? Da ora potete farlo anche voi, sempre che ve la caviate con l’html o, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai visto su Facebook delle Fan Page che oltre alle solite schede “Bacheca” “Info” “Foto” “Video” e “Link” hanno delle altre schede personalizzate, con il nome della loro pagina o di una loro attività specifica o semplicemente con un “Welcome”?</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Coca-cola.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-654" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Coca-cola-300x171.png" alt="" width="300" height="171" /></a></p>
<p>Da ora potete farlo anche voi, sempre che ve la caviate con l’html o, meglio ancora, con l’ FBML (il linguaggio di programmazione di facebook). Ecco come procedere.<span id="more-653"></span></p>
<p>Per prima cosa bisogna accedere a Facebook con il proprio nome utente e cercare l’applicazione FBML, semplicemente immettendo FBML nel campo di ricerca generico.</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Ricerca.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-655" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Ricerca-300x172.png" alt="" width="300" height="172" /></a></p>
<p>Individuata la pagina è necessario aprirla e scegliere, tra le opzioni in alto a destra, “Aggiungi alla mia pagina”. In caso voi siate amministratori di più pagine, il sistema vi permetterà di scegliere in quali pagine inserire l’applicazione FBML.</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Aggiungi-alla-mia-pagina.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-656" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Aggiungi-alla-mia-pagina-300x172.png" alt="" width="300" height="172" /></a></p>
<p>Ritornate ora nella vostra Fan Page, vedrete che se schiacciate sul + a destra delle vostre schede, troverete tra le opzioni FBML. Cliccate e diventerà una delle schede visualizzate nella vostra Fan Page.</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Schede.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-657" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Schede-300x171.png" alt="" width="300" height="171" /></a></p>
<p>A questo punto dovete entrare in “Modifica la Pagina” e gestire da lì la nuova scheda FBML.</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Modifica-la-Pagina.png"></a><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Nome-scheda1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-676" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Nome-scheda1-300x171.png" alt="" width="300" height="171" /></a><br />
Come prima cosa selezionate l’opzione “Collega a questa scheda” e solo dopo cliccate su “modifica”. In questo modo potrete rinominare la scheda a vostro piacimento e personalizzarla con i vostri contenuti.</p>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Scheda-personalizzata1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-662" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/04/Scheda-personalizzata1-300x171.png" alt="" width="300" height="171" /></a></p>
<p>Accedendo nuovamente a “Modifica La pagina” è possibile selezionare la nuova scheda personalizzata come pagina di arrivo per i visitatori della vostra Fan Page, selezionandola da &#8220;Impostazioni bacheca&#8221;.</p>
<p>Buon divertimento!</p>
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		<title>Novità Facebook: report settimanali agli amministratori di Pagine Fan</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fan page]]></category>

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		<description><![CDATA[Da questa settimana Facebook invierà un report settimanale a tutti gli amministratori di Pagine Fan. Questo report non è altro che un documento di sintesi, che riepiloga lo storico delle attività della Pagina Fan amministrata, nel corso di una settimana: numero di nuovi fan, numero dei nuovi post in bacheca, numero delle nuove visite sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da questa settimana Facebook invierà un report settimanale a tutti gli amministratori di Pagine Fan. Questo report non è altro che un documento di sintesi, che riepiloga lo storico delle attività della Pagina Fan amministrata, nel corso di una settimana: numero di nuovi fan, numero dei nuovi post in bacheca, numero delle nuove visite sulla pagina e ogni dato viene rapportato con i dati relativi alla settimana precedente. </p>
<p>Tale novità si pone come un&#8217;ulteriore conferma che le Pagine Fan siano lo strumento più idoneo da utilizzare per le realtà aziendali, non solo per la maggiore visibilità che offrono ma proprio per queste funzionalità di tracciamento del traffico, assenti invece all&#8217;interno dei gruppi di Facebook.</p>
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		<title>Internet, qualche numero in più</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 22:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[information visualization]]></category>
		<category><![CDATA[infovis]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche numero su internet presentato nella bella animazione di Jesse Thomas. Incalzante, come la rete. I dati sono in difetto essendo di fine 2009. JESS3 / The State of The Internet from Jesse Thomas on Vimeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche numero su internet presentato nella bella animazione di <a href="http://twitter.com/jess3" target="_blank">Jesse Thomas</a>. Incalzante, come la rete. I dati sono in difetto essendo di fine 2009.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9641036&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9641036&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/9641036">JESS3 / The State of The Internet</a> from <a href="http://vimeo.com/jessesaves">Jesse Thomas</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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