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	<title>planET - Web Marketing e non solo...</title>
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	<description>il blog di Evoluzione Telematica</description>
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		<title>Google playbook: &#8220;Vincere con il Mobile&#8221;</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/google-playbook-vincere-con-mobile/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 15:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tool&Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Google spinge le imprese verso il mobile e questa volta lo fa con una nuova pubblicazione dal titolo &#8220;The Mobile Playbook: guida ai dirigenti impegnati per vincere con il mobile&#8221; Uno degli autori è Jason Spero, responsabile Google vendite e strategia mobile, che prevede per quest&#8217;anno che un milione di piccole imprese a livello globale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1381" title="Google-mobile-playbook" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/04/playbook.jpg" alt="" width="460" height="289" /></p>
<p>Google spinge le imprese verso il mobile e questa volta lo fa con una nuova pubblicazione dal titolo &#8220;<em>The Mobile Playbook: guida ai dirigenti impegnati per vincere con il mobile</em>&#8221;</p>
<p>Uno degli autori è Jason Spero, responsabile Google vendite e strategia mobile, che prevede per quest&#8217;anno che un milione di piccole imprese a livello globale costruiranno un sito web per cellulari e tablet. Non ci sono particolari rivelazioni, ma è un bel distillato di come Google pensa che le aziende dovrebbero costruire le proprie strategie per l&#8217;avvento dell&#8217;era mobile.</p>
<p>I consigli vanno dal come creare il sito mobile e ottimizzarlo per cellulari e tablet, al come promuoverlo attraverso specifiche campagne di marketing (naturalmente anche via Google AdWords).</p>
<p>È possibile e caldamente consigliato leggere <a href="http://www.themobileplaybook.com/" target="_blank">The Mobile Playbook</a> con un dispositivo mobile.</p>
<p>Fonte | TechCrunch</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook timeline e pagine aziendali: ecco cosa cambia per gli amministratori</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/facebook-timeline-e-pagine-aziendali-ecco-cosa-cambia-per-gli-amministratori/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/facebook-timeline-e-pagine-aziendali-ecco-cosa-cambia-per-gli-amministratori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 13:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 30 marzo 2012 per tutte le pagine aziendali di Facebook è prevista l&#8217;attivazione obbligatoria della Timeline, ovvero quella particolare visualizzazione della pagina (già disponibile da tempo per i profili personali), organizzata in ordine cronologico e assimilabile al concetto di “diario”. A parte l’ampio spazio dedicato alle immagini, in particolare con la grande immagine di copertina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1375" title="Novità Timeline Facebook" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Anteprima-Timeline.jpg" alt="" width="569" height="113" /></p>
<p>Dal <strong>30 marzo 2012</strong> per tutte le <strong>pagine aziendali</strong> di <strong>Facebook </strong> è prevista l&#8217;attivazione obbligatoria della <strong>Timeline</strong>, ovvero quella particolare visualizzazione della pagina (già disponibile da tempo per i profili personali), organizzata in ordine cronologico e assimilabile al concetto di “<strong>diario</strong>”.</p>
<p>A parte l’ampio spazio dedicato alle immagini, in particolare con la grande immagine di copertina che diventa protagonista della pagina, cosa cambierà per gli amministratori di pagine Facebook aziendali dopo il 30 marzo?<span id="more-1319"></span></p>
<h3>Dalla bacheca al diario</h3>
<p>Con l&#8217;attivazione della Timeline cambia radicalmente la fruizione dei contenuti della pagina: non esiste più uno spazio dedicato esclusivamente al flusso di discussioni in bacheca, organizzato in un’unica colonna e affiancato da un menu laterale che consente di accedere rapidamente alle schede:</p>
<ul>
<li>Info</li>
<li>Foto</li>
<li>Applicazioni</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1332" title="ET old facebook page" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/ET_old.jpg" alt="" width="550" height="498" /></p>
<p>Con l’attivazione della Timeline, gli aggiornamenti in bacheca, le interazioni con i fan, le immagini e i video condivisi sono visualizzati nella stessa pagina e i contenuti sono suddivisi visivamente in due colonne, con particolare rilievo dato ai contenuti visuali.</p>
<h3>L&#8217;immagine di copertina</h3>
<p><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1334" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Evoluzione facebook timeline" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-1024x548.jpg" alt="" width="430" height="230" /><br />
</a></p>
<p>Grande enfasi viene ora riservata all’immagine di copertina (dimensioni 851 x 315 pixel) che dovrà essere comunicativa senza però includere:</p>
<ul>
<li>Prezzi o informazioni legate all’acquisto</li>
<li>Informazioni come indirizzo web, email, indirizzo fisico o altre informazioni di contatto</li>
<li>Riferimenti a elementi dell’interfaccia utente (come “Mi piace” o“ Condividi”)</li>
<li>Altre call to action (come “Compralo!” o “Dillo ai tuoi amici”)</li>
</ul>
<h3>Gli strumenti</h3>
<p>Gli amministatori di pagina avranno a disposizione nuovi strumenti per strutturare al meglio il proprio profilo pubblico e mettere in evidenza i post più rilevanti, che diventano così punti cruciali del racconto della Brand Page:</p>
<ul>
<li><strong>Notizia in evidenza</strong> (<em>Starred post</em>)<br />
Dà una rilevanza particolare ad un post pubblicato, estendendo su due colonne, in senso orizzontale,  lo spazio ad esso dedicato.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-in-evidenza.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1342" title="Timeline - Notizia in evidenza - Starred post" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-in-evidenza-1024x651.jpg" alt="" width="573" height="365" /><br />
</a></p>
<ul>
<li><strong>Mostra sempre in alto</strong> (<em>Pinned post</em>)<br />
Permette di assegnare un contenuto fisso al primo box del diario e di contrassegnarlo con un&#8217;etichetta arancione, in modo che sia sempre mostrato all’inizio della pagina (per una settimana o finché tale priorità non sia assegnata ad un altro post).</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-Pinned-post.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1339" title="Timeline - Mostra sempre in alto - Pinned post " src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-Pinned-post-1024x651.jpg" alt="" width="502" height="319" /><br />
</a></p>
<ul>
<li><strong>Milestone</strong><br />
Sono momenti importanti che vengono ancorati alla Timeline del diario tramite la funzione “gestisci/usa il registro attività”; tale funzione permette di valorizzare i contenuti, posizionandoli strategicamente sulla linea temporale, il che contribuisce ulteriormente alla creazione di un racconto, in cui la storia e il passato possono essere i nuovi protagonisti.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-milestone.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1344" title="Facebook timeline - Milestone" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2012/03/Evoluzione-timeline-milestone-1024x285.jpg" alt="" width="573" height="160" /><br />
</a></p>
<ul>
<li><strong>Messaggi privati</strong><br />
Gli utenti Facebook possono inviare messaggi privati alle brand page. Le pagine possono solo rispondere ai  messaggi ma non possono scrivere in modo proattivo agli utenti di Facebook. Questa caratteristica è molto importante per le aziende, soprattutto per chi si occupa di customer service.</li>
<li><strong>Pagine preferite</strong><br />
È ora possibile specificare quali pagine devono sempre comparire tra le “Liked Pages”  fino ad un massimo di cinque.</li>
</ul>
<h3>Le App</h3>
<p>Se state pensando alla vostra Welcome Tab, rassegnatevi:  con il passaggio alla Timeline le applicazioni delle pagine Facebook sono state in gran parte penalizzate; infatti  la<strong> welcome page</strong> non può più essere impostata come <strong>pagina di arrivo</strong> della vostra Brand Page ma è stata ridotta ad un &#8220;quadratino&#8221; tra tanti.</p>
<p>Asesso, pur avendo guadagnato maggiore visibilità (la welcome page e le altre app ora compaiono in alto, a destra dell’icona di anteprima delle “foto”), le App non sono così facilmente identificabili come invece lo erano prima. L’immagine di “anteprima” del <strong>quadrato </strong>che ora <strong>identifica ogni singola App</strong> può essere personalizzata con una miniatura (dimensioni  111 x 74 pixels) e l’ordine delle Tab è personalizzabile.</p>
<h3>Nuove strategie</h3>
<p>Ovviamente l’introduzione della Timeline, con tutte le novità che ne conseguono, cambierà le regole del gioco, costringendo tanti a rimettere mano alle <strong>strategie Facebook</strong> che erano state pensate secondo i vecchi schemi.</p>
<p>Giocando con le nuove funzionalità è possibile sfruttare le finalità di <strong>storytelling</strong>, per le quali la Timeline di Facebook sembra essere stata pensata: organizzare la pagina come fosse un <strong>racconto narrato</strong>, mettendo in evidenza le componenti della storia che possono essere più emozionanti e coinvolgenti per i fans.</p>
<p>Voi cosa ne pensate?<br />
Trovate che le nuove funzionalità della Timeline di Facebook siano utili o penalizzanti per la vostra azienda?</p>
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		<title>Dear Hahn, beer saga.</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/dear-hahn-beer-saga/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/dear-hahn-beer-saga/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da tempo che non vedevo un progetto così su Youtube. Anzi il mio ricordo va subito al famosissimo Will It Blend? della Blendtec. Hahn propone un format ben studiato, piacevole e sufficientemente nerd per essere virale. I numeri non sono gli stessi, ma sono comunque numeri interessanti. E forse per alzarli basterebbe immergere nella birra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/0mv7OhXYThk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Era da tempo che non vedevo un progetto così su Youtube.<br />
Anzi il mio ricordo va subito al famosissimo <a href="http://www.youtube.com/user/Blendtec/videos" target="_blank">Will It Blend?</a> della Blendtec.</p>
<p>Hahn propone un format ben studiato, piacevole e sufficientemente nerd per essere virale.<br />
I numeri non sono gli stessi, ma sono comunque numeri interessanti. E forse per alzarli basterebbe immergere nella birra il prossimo iPhone5&#8230;</p>
<p>Le altre puntate della campagna <a href="http://www.youtube.com/user/HahnAustralia/videos" target="_blank">Hahn: Pioneering Beering</a>.<a href="http://www.youtube.com/user/HahnAustralia/videos" target="_blank"><br />
</a>Buona visione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google cambia più di 500 volte all&#8217;anno</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/google-cambia-piu-di-500-volte-allanno/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento sui Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di una volta al giorno l&#8217;algoritmo di Google cambia. Per dare risultati sempre più pertinenti ed esatti, per sfruttare nuove opportunità e tecnologie, per tener conto di nuovi concorrenti e dei mutevoli comportamenti delle persone, per fronteggiare chi cerca di fregarlo. Ai cambiamenti più significativi, che hanno un impatto maggiore sui risultati di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di una volta al giorno l&#8217;algoritmo di Google cambia.<br />
Per dare risultati sempre più pertinenti ed esatti, per sfruttare nuove opportunità e tecnologie, per tener conto di nuovi concorrenti e dei mutevoli comportamenti delle persone, per fronteggiare chi cerca di fregarlo.</p>
<p>Ai cambiamenti più significativi, che hanno un impatto maggiore sui risultati di una ricerca (serp), viene dato un nome. Ricordiamo &#8220;caffeine&#8221;, &#8220;mayday&#8221; e recentemente &#8220;panda&#8221;. In merito a questi c&#8217;è poca documentazione e uno sterminato brusio di fondo, miti e leggende compresi.</p>
<p>In questo video Google spiega come anche un piccolo cambiamento nasce da una semplice idea e passa attraverso un processo tecnico e rigoroso.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/J5RZOU6vK4Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per questo è importante seguire continuamente tali metamorfosi e adoperarsi sistematicamente affinchè Google consideri favorevolmente un sito.<br />
Buon SEO!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buone Feste da Evoluzione Telematica</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/buone-feste-da-evoluzione-telematica/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/A6QianYgi3U?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli italiani sono i principali utilizzatori dei social media</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/gli-italiani-sono-i-principali-utilizzatori-dei-social-media/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal terzo rapporto 2011 sui social media di Nielsen &#8220;State of the Media: Social Media Report Q3&#8221; risulta che gli italiani sono i maggiori utilizzatori dei social media al mondo. Una riflessione sul fenomeno andrebbe fatta, ma per ora gustiamoci il primato. Che farsene? Facebook la fa sempre da padrone ed è interessante notare come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal terzo rapporto 2011 sui social media di Nielsen &#8220;<a href="http://www.nielsen.com/us/en/insights/reports-downloads/2011/social-media-report-q3.html" target="_blank">State of the Media: Social Media Report Q3</a>&#8221; risulta che gli italiani sono i maggiori utilizzatori dei social media al  mondo.</p>
<div id="attachment_1294" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2011/12/sm-nielsen.png"> <img class="size-full wp-image-1294" title="sm-nielsen" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2011/12/sm-nielsen.png" alt="" width="450" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Nielsen NetView, Accessi da casa e da ufficio, Giugno 2011 *Per l’Italia la fonte è Audiweb powered by Nielsen, Audiweb View, Giugno 2011</p></div>
<p>Una riflessione sul fenomeno andrebbe fatta, ma per ora gustiamoci il primato.<br />
Che farsene?<br />
Facebook la fa sempre da padrone ed è interessante notare come cominci a contribuire anche direttamente ai consumi.<br />
A beneficiarne sono chiaramente le aziende che si sono dimostrate attive sul social network e che hanno affiancato la conversazione con soluzioni di ecommerce.</p>
<p>Blog e altri social network attirano categorie di utenti più selezionate e specifiche (vedi Linkedin) che possono essere intercettate e coinvolte, sempre attraverso &#8220;buona volontà e sudore&#8221;.</p>
<p>Gli smartphone (e il mobile in genere) stanno decollando e sono sempre più usati per &#8220;conversare&#8221;, condividere foto e video.</p>
<p>I social media sono qui per restare per un bel pò, è necessario attrezzarsi e rimboccarsi le maniche.</p>
<p><a href="http://nielsenfeaturedinsight.mag-news.it/nl/l.jsp?Wd.BGx.Dja.Jy.Ip.OUX1" target="_blank">Fonte ed approfondimenti</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Twitter si rinnova</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/twitter-si-rinnova/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/twitter-si-rinnova/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 12:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tool&Tech]]></category>
		<category><![CDATA[interfacce]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova interfaccia, che si sta gradualmente attivando sui profili degli utenti,  si preannuncia come il più grande rinnovamento della storia della piattaforma di microblogging. Tra le nuove importanti funzionalità di Twitter c&#8217;è sicuramente la distinzione tra Home e Discover: la prima vista permette di navigare tra i contenuti postati dagli appartenenti al proprio stream, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/NNfoTaQt6gE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La nuova interfaccia, che si sta gradualmente attivando sui profili degli utenti,  si preannuncia come il più grande rinnovamento della storia della piattaforma di microblogging.</p>
<p>Tra le nuove importanti funzionalità di Twitter c&#8217;è sicuramente la distinzione tra <strong>Home</strong> e <strong>Discover</strong>: la prima vista permette di navigare tra i contenuti postati dagli appartenenti al proprio stream, la seconda permette invece di navigare più agevolmente <strong>via hashtag</strong> nei &#8220;trending topic&#8221;.</p>
<p>Altre grosse novità sono:</p>
<ul>
<li><strong>Connect </strong>con cui sarà possibile dare il via a <strong>conversazioni estese</strong>, collegando i contenuti e gli utenti,</li>
<li>le <strong>pagine dedicate alle aziende </strong>(naturalmente&#8230;)<strong>,<br />
</strong></li>
<li>e sarà più semplice <strong>embeddare i propri tweet in una pagina Web</strong> senza utilizzare servizi di terzi.</li>
</ul>
<p>.<br />
Si affilano le armi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.evoluzionetelematica.it/twitter-si-rinnova/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>PEC: proroga al 31/12/2011</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/pec-proroga-al-31122011/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/pec-proroga-al-31122011/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 09:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tool&Tech]]></category>
		<category><![CDATA[leggi e norme]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.evoluzionetelematica.it/?p=1271</guid>
		<description><![CDATA[Italia. Ne avevamo già parlato tempo fa della Posta Elettronica Certificata e potevamo mai pensare che tutti fossero riusciti a portare termine l&#8217;enorme impegno che richiede l&#8217;apertura di una casella? Esatto, la risposta era scontata. Già lo Statuto delle Imprese, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dimezzava la sanzione, riducendola inoltre ad un terzo se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Italia.<br />
Ne avevamo già parlato tempo fa della <a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/la-crisi-porta-in-dote-la-posta-elettronica-certificata-pec/">Posta Elettronica Certificata</a> e potevamo mai pensare che tutti fossero riusciti a portare termine l&#8217;enorme impegno che richiede l&#8217;apertura di una casella?</p>
<p>Esatto, la risposta era scontata.<br />
Già lo Statuto delle Imprese, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale,  dimezzava la sanzione, riducendola inoltre ad un terzo se il ritardo non  superava i 30 giorni.<br />
E visto il panico ecco l&#8217;auspicata comunicazione <strong>dal Ministero dello Sviluppo</strong>: le  Camere di Commercio dovranno applicare le <strong>sanzioni ai ritardatari dal nuovo anno</strong>.<br />
<strong>Quindi fino al 31.12.2011 niente sanzioni</strong>.<span id="more-1271"></span></p>
<p>Il testo integrale:</p>
<p><em><strong>&#8220;Comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata al  registro delle imprese (art. 16, c. 6. DL 185/08) — Circolare n. 3645/C  del 3/11/2011 &#8211; Indicazioni integrative. </strong></em></p>
<p><em>Nell’approssimarsi  del termine per procedere all’adempimento richiamato in oggetto questa  Amministrazione ha provveduto, con circolare n. 3645/C del 3/11/2011, a  fornire a codeste Camere alcune indicazioni operative. </em></p>
<p><em>Nella predetta  circolare, tra l’altro, era specificato che &lt;&lt;il mancato rispetto  del termine del 29 novembre 2011 comporta l’applicazione delle sanzioni  previste dall’art. 2630 del codice civile in capo al legale  rappresentante dell`impresa stessa&gt;&gt;.</em></p>
<p><em>Al riguardo, si  evidenzia che sono nel frattempo pervenute numerose segnalazioni, da  parte dei soggetti gestori del sistema di posta elettronica certificata,  circa l’impossibilita di fare fronte all’enorme mole di richieste di  nuovi indirizzi di p.e.c. concentratasi nell’imminenza del termine sopra  indicato, in tempi compatibili con il rispetto del termine stesso.</em></p>
<p><em>Si ritiene che  tale situazione determini l’impossibilita di individuare, in capo ai  soggetti tenuti all’adempimento in parola, l’elemento soggettivo (dolo o  colpa) che, ai sensi dell’art. 3 della legge 689/81, é presupposto  necessario per l’assoggettamento alla sanzione amministrativa.</em></p>
<p><em>Pertanto, avendo  al riguardo sentita informalmente anche l’Unioncamere, si rappresenta a  codeste Camere l’opportunità, in questa prima fase di applicazione della  disposizione sopra richiamata e per evitare contenzioso di presumibile  esito sfavorevole, di astenersi dall’applicare le sanzioni previste  dall’art. 2630 del Codice Civile alle Società o ai soggetti che non  abbiano provveduto a comunicare al registro delle imprese l’indirizzo di  posta elettronica certificata, ai sensi del ripetuto art. 16, c. 6,  entro il termine del 29 novembre 2011.</em></p>
<p><em>Finché non vi  siano nuovi e diversi elementi di informazione e valutazione, desumibili  anche dalla circostanza che il ritardo nell’adempimento sia più  prevalente o, comunque, non sia più così diffuso da evidenziare la  persistenza di oggettive difficoltà, e, comunque, ragionevolmente,  almeno fino al1’inizio del nuovo anno, si suggerisce di ritenere quindi,  in generale, come &#8220;corretto adempimento&#8221; anche quello tardivo  effettuato entro tale data.</em></p>
<p><em>Si ritiene,  infatti, che anche la semplice contestazione di tale ritardo, per  acquisire certezza dell’esistenza di specifica giustificazione nei  singoli casi, contrasti in tale transitoria e generalizzata situazione  di difficoltà, con le esigenze dell’economicità e del buon andamento  dell’azione amministrativa e con quella di evitare adempimenti onerosi e  gravosi anche per l’Amministrazione e quasi certamente privi di alcun  utile esito.&#8221;</em><br />
.<br />
Mi raccomando, la  PEC è lo strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo  e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso  di ricevimento. In questo modo le imprese (ma anche i normali cittadini)  possono comunicare con tutti gli uffici della PA direttamente via  e-mail senza dover più produrre copie di documentazione cartacea ma  soprattutto senza doversi presentare personalmente agli sportelli.</p>
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		<title>ShinyNote vince la Communication Box al Wind Business Factor</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 16:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[awards]]></category>
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		<category><![CDATA[Wind Business Factor]]></category>

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		<description><![CDATA[ShinyNote ha vinto il secondo premio del contest Web Factor &#8211; Show me your best! promosso da Wind Business Factor , rivolto alle start up web italiane. Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento e felici che i ragazzi riceveranno in premio una Communication Box contenente un pacchetto di servizi di comunicazione (video-promo, materiale divulgativo, supporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1265" title="WIND-BUSINESS-FACTOR" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2011/11/show-your-best-vincitori1.jpg" alt="" width="520" height="217" /></p>
<p>ShinyNote ha vinto il secondo premio del contest <strong>Web Factor &#8211; Show me your best!</strong> promosso da <a href="http://www.windbusinessfactor.it/palestra/startup-e-finanza/vincitori-contest-web-factor-miglior-progetto-web/4792" target="_blank">Wind Business Factor</a> , rivolto alle start up web italiane.</p>
<p>Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento e felici che i ragazzi riceveranno in premio una Communication Box contenente un pacchetto di servizi di comunicazione (video-promo, materiale divulgativo, supporto alla brand identity) utili per potenziare la promozione e la diffusione del progetto.</p>
<p>Il <a href="http://blog.shinynote.com/post/12559029939/we-have-the-w-factor" target="_blank">comunicato</a> di ShinyNote.<br />
Complimenti a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Studio IBM: 4 sfide per i CMO nell’era digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo studio IBM condotto su 1700 Chief Marketing Officer di 64 paesi appartenenti a 19 settori d’industria rivela che la maggior parte dei più importanti direttori marketing del mondo riconosce che da tempo è in atto un cambiamento significativo e durevole delle modalità di coinvolgimento dei clienti, ma si interroga sulla preparazione delle proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo studio IBM condotto su 1700 Chief Marketing Officer di 64 paesi appartenenti a 19 settori d’industria rivela che la maggior parte dei più importanti direttori marketing del mondo riconosce che da tempo è in atto un cambiamento significativo e durevole delle modalità di coinvolgimento dei clienti, ma si interroga sulla preparazione delle proprie organizzazioni a gestire tale cambiamento.<span id="more-1251"></span></p>
<p>La ricerca mostra nel contempo che le misure adottate per valutare il marketing stanno cambiando:</p>
<ul>
<li>due terzi dei CMO ritiene che, entro il 2015, il rendimento sull&#8217;investimento delle attività di marketing sarà la misura principale dell&#8217;efficacia della funzione marketing;</li>
<li>il 50% dei CMO non si sente sufficientemente preparato a fornire cifre concrete e afferma di non avere un’influenza significativa in aree critiche quali lo sviluppo dei prodotti, la determinazione dei prezzi e la selezione dei canali di vendita;</li>
<li>mentre l’82% dei CMO afferma di pianificare l&#8217;aumento dell&#8217;uso dei social media nei prossimi tre-cinque anni, solo il 26% segue l&#8217;andamento dei blog, il 42% le recensioni di terzi e il 48% quelle dei consumatori per creare le proprie strategie di marketing.</li>
</ul>
<p>.<br />
“Il punto di inflessione creato dai social media rappresenta un cambiamento permanente nella natura delle relazioni con i clienti”, ha affermato <strong><em>Carolyn Heller Baird</em></strong>, <em>capo ricerca CRM per IBM Institute for Business Value</em> e direttore globale dello studio. “Circa il 90% di tutte le informazioni create oggi in tempo reale è costituito da dati non strutturati. I CMO che utilizzano con esito positivo questa nuova fonte di informazioni si troveranno in una posizione forte per aumentare i ricavi, reinventare le loro relazioni con i clienti e creare un nuovo valore del brand”.</p>
<p>I consumatori condividono sempre più ampiamente le esperienze on-line. Questo attribuisce loro un maggiore controllo e influenza sui brand.  Questo cambiamento nell’equilibrio di potere tra le organizzazioni e i loro clienti richiede al marketing nuovi approcci, strumenti e competenze per rimanere competitivi.  I CMO sono consapevoli di questo scenario in evoluzione, ma hanno difficoltà a dare una risposta.  Più del 50% dei CMO ritiene di non essere sufficientemente preparato a gestire cambiamenti importanti – dai social media a una maggiore collaborazione e influenza con i clienti &#8211; indicando che dovranno rivedere in modo significativo le proprie strategie  marketing indirizzate al brand e quelle di prodotto.</p>
<p><em>Carolyn Heller Baird</em> ha paragonato i direttori marketing che sottovalutano l’impatto dei social media a coloro che avevano mostrato lentezza a considerare Internet come una nuova e potente piattaforma per il commercio. Come l’ascesa del commercio elettronico una decina di anni fa, l&#8217;accettazione radicale dei social media da parte di tutte le categorie demografiche di consumatori rappresenta un&#8217;opportunità per i professionisti del marketing di generare maggiori ricavi, conferire valore al brand e reinventare la natura delle relazioni tra imprese e acquirenti.  I direttori marketing che sono ricettivi rispetto alle informazioni derivanti dai social media saranno più preparati ad anticipare i cambiamenti futuri dei mercati e della tecnologia.</p>
<p>Anche se identifica la familiarità del cliente come massima priorità e riconosce l’impatto dei dati ottenuti in tempo reale come integrazione dei metodi tradizionali del channel marketing e raccoglie feedback di mercato, la maggior parte dei CMO afferma di rimanere ancorata ai metodi del 20° secolo. L’80% e oltre dei CMO intervistati si concentra ancora sulle fonti tradizionali di informazione come le ricerche di mercato e il benchmarking competitivo e il 68% fa affidamento sulle analisi delle campagne di vendita per prendere decisioni strategiche.</p>
<p><strong>Gestire le quattro sfide</strong></p>
<p>A livello collettivo, lo studio delinea quattro sfide principali con le quali i CMO si devono confrontare: l&#8217;esplosione dei dati, i social media, la scelta dei canali e dei dispositivi di interazione e lo spostamento demografico saranno infatti pervasivi, cambiando i giochi a livello universale per le organizzazioni di marketing nei prossimi tre-cinque anni.<br />
Ma gran parte dei CMO si sente impreparata a gestire l’impatto.</p>
<p><strong>Esplosione di dati</strong>: ogni giorno creiamo 2,5 quintilioni di byte di dati – così tanti che il 90% dei dati mondiali attuali è stato creato solo negli ultimi due anni.  Il volume in aumento, la varietà e la velocità dei dati messi a disposizione dalle nuove fonti digitali come i social network oltre a fonti tradizionali come i dati sulle vendite e le ricerche di mercato, sono ai primi posti tra le sfide dei CMO. La difficoltà consiste nel modo in cui analizzare queste grandi quantità di dati per estrarre informazioni significative e come utilizzarle in modo efficace per migliorare i prodotti, i servizi e l&#8217;esperienza del cliente.</p>
<p><strong>Piattaforme sociali</strong>: i social media consentono a ciascuno di noi di pubblicare, trasmettere e commentare. Facebook vanta più di 750 milioni di utenti attivi, con una media di 90 pubblicazioni di contenuti per utente al mese. Gli utenti di Twitter inviano circa 140 milioni di tweet al giorno. E i 490 milioni di utenti di YouTube in 60 giorni caricano un numero di contenuti video tre volte superiore a quello creato dalle principali reti televisive statunitensi nell’arco di 60 anni. I direttori marketing utilizzano le piattaforme sociali per comunicare, il 56% dei CMO considera i social media come uno dei canali principali di coinvolgimento, ma incontrano molte difficoltà nel  ricavare informazioni preziose sui clienti dai dati non strutturati prodotti dai clienti stessi e da quelli potenziali.</p>
<p><strong>Scelte del canale e dei dispositivi</strong>: il crescente numero di nuovi canali di marketing e dispositivi, dagli smart phone ai tablet, sta diventando rapidamente una priorità per i CMO. Si prevede che il commercio mobile raggiungerà i 31 miliardi di dollari entro il 2016 e che rappresenterà un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 39% dal 2011 al 2016. Nel frattempo si prevede che il mercato dei tablet raggiungerà circa 70 milioni di unità in tutto il mondo entro la fine di quest&#8217;anno, con una crescita pari a 294 milioni di unità entro il 2015.</p>
<p><strong>Cambiamento demografico</strong>: i nuovi mercati globali e l&#8217;afflusso di generazioni più giovani con modelli di accesso alle informazioni e di consumo differenti stanno cambiando il volto del mercato. In India, ad esempio, si prevede che nei prossimi vent’anni la classe media passi dal 5% a circa il 40%. I CMO che si sono storicamente concentrati sui consumatori benestanti devono adattare le loro strategie per vendere a questa nuova classe media emergente. Negli Stati Uniti, i direttori marketing devono mostrarsi sensibili alla generazione del baby boom che sta invecchiando e all’aumento della popolazione ispanica.</p>
<p><strong>Mancanza di influenza</strong></p>
<p>I CMO di oggi devono affrontare molti più argomenti rispetto al passato. Devono gestire una maggior mole di dati provenienti da fonti diverse, interagire con clienti più preparati, adottare strumenti e tecnologie più sofisticate, acquisire maggior dimestichezza nell’utilizzo degli stessi ed essere nel contempo maggiormente responsabili dal punto di vista finanziario nei confronti delle proprie organizzazioni.</p>
<p>Il 63% dei CMO crede infatti che il rendimento degli investimenti (ROI) sulle spese di marketing diventerà entro il 2015 il fattore più importante per misurare il loro successo. Tuttavia, solo il 44% si sente del tutto preparato a essere ritenuto responsabile del ROI relativo al marketing.</p>
<p>Alla maggior parte dei CMO, tradizionalmente, non era richiesto di fornire prove economiche concrete relativamente al ROI. Ma, data l’attuale volatilità economica e la pressione, per essere redditizie le organizzazioni non possono più permettersi di emettere un “assegno in bianco” per le loro iniziative di marketing. I CMO riconoscono che ora dovranno quantificare il valore che portano all’azienda, che derivi da un investimento pubblicitario, da nuove tecnologie o da qualsiasi altra attività.</p>
<p>Questa crescente enfasi sul ROI riflette anche la centralità della funzione marketing oggi, di per sé un riflesso della crescente importanza di tale ruolo all’interno delle organizzazioni. I CMO di oggi si trovano in una posizione analoga a quella in cui si trovavano i chief financial officer (CFO) una decina di anni fa, quando il loro ruolo si è evoluto da “custodi dei cordoni della borsa” a consulenti strategici per l’azienda.</p>
<p>Se i CMO devono essere ritenuti responsabili dei ricavi del marketing che erogano, devono anche essere in grado di esercitare una forte influenza sulle “Quattro P”: promotion, products, place and price (promozione, prodotti, luogo e prezzo). Dallo studio si evince che, spesso, non è così.</p>
<p>I CMO affermano di esercitare una forte influenza sulle attività promozionali quali la pubblicità, la comunicazione esterna e le iniziative sui social media. Ma, in generale, hanno un ruolo più limitato nella formazione delle altre tre P.  Meno del 50% dei CMO intervistati ha un forte controllo sulle parti principali del processo di determinazione dei prezzi e meno del 50% ha un impatto maggiore sullo sviluppo di nuovi prodotti o sulla selezione del canale.</p>
<p>Per affrontare queste nuove difficoltà i CMO devono aumentare la loro competenza digitale, tecnologica e finanziaria, ma molti sembrano reticenti al riguardo. Quando è stato loro chiesto quali saranno gli attributi necessari per avere un successo personale nel corso dei prossimi tre-cinque anni, solo il 28% ha risposto la competenza tecnologica, il 25% la competenza nei social media e il 16% la competenza a livello finanziario.</p>
<p><strong>Lo Studio Globale sui CMO</strong><br />
L’IBM Global Chief Marketing Officer Study 2011 è il primo studio di IBM sui CMO e il quindicesimo della serie in corso degli studi C-suite sviluppati dall&#8217;IBM Institute for Business Value.  Tra febbraio e giugno 2011, IBM ha incontrato 1734 CMO di 19 settori d’industria in 64 Paesi per capire meglio gli obiettivi e le difficoltà che devono affrontare. I partecipanti provengono da organizzazioni diverse che vanno dalle 48 delle 100 principali marche riportate nella classifica di Interbrand del 2010 alle aziende con un profilo soprattutto locale.<br />
Per accedere all’IBM Global CMO Study 2011 completo, visitare il sito <a href="http://ibm.com/cmostudy" target="_blank">ibm.com/cmostudy</a>.</p>
<p>Fonte | Mediakey</p>
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