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	<title>planET</title>
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	<description>il blog di Evoluzione Telematica</description>
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		<title>Internet, qualche numero in più</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/internet-numeri-della-situazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 22:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[information visualization]]></category>
		<category><![CDATA[infovis]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche numero su internet presentato nella bella animazione di Jesse Thomas. Incalzante, come la rete. I dati sono in difetto essendo di fine 2009.

JESS3 / The State of The Internet from Jesse Thomas on Vimeo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche numero su internet presentato nella bella animazione di <a href="http://twitter.com/jess3" target="_blank">Jesse Thomas</a>. Incalzante, come la rete. I dati sono in difetto essendo di fine 2009.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9641036&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9641036&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/9641036">JESS3 / The State of The Internet</a> from <a href="http://vimeo.com/jessesaves">Jesse Thomas</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>SEO Copywriting: serve ancora?</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/seo-copywriting-serve-ancora/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/seo-copywriting-serve-ancora/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento sui Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Testi e contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se c’è una cosa certa che si può dire sul SEO Copywriting è che crea molta confusione. Per esempio, l’idea che la maggior parte delle persone si è fatta del SEO risale a circa 10 anni fa e da allora non è più stata aggiornata.
Rispondiamo subito alla domanda posta dal titolo: si, il SEO Copywriting [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-592 aligncenter" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/02/1165440_seo_3.jpg" alt="1165440_seo_3" width="300" height="224" /></p>
<p>Se c’è una cosa certa che si può dire sul SEO Copywriting è che crea molta confusione. Per esempio, l’idea che la maggior parte delle persone si è fatta del SEO risale a circa 10 anni fa e da allora non è più stata aggiornata.</p>
<p>Rispondiamo subito alla domanda posta dal titolo: si, il SEO Copywriting è ancora importante.</p>
<p>Ed ecco perché.<span id="more-591"></span></p>
<h3>La Ricerca nei motori è ancora la piazza più ambita.</h3>
<p>La ricerca nei motori è ancora una delle attività più diffuse in internet, la seconda attività dopo l’invio di email e così è stato per oltre un decennio. Le persone fanno milioni di ricerche tutti i mesi, persone che hanno un obiettivo preciso. In altre parole, i visitatori approdati sul vostro sito in seguito ad una ricerca sui motori saranno sicuramente i più motivati tra tutti i visitatori del vostro sito.</p>
<p>Se stanno cercando un prodotto o un servizio, c’è una buona probabilità che lo cerchino per comprarlo. Se stanno cercando informazioni e il tuo sito le offre, avrete buone possibilità di convertire quella visita occasionale in qualcosa di più. Quindi, il traffico portato dalle ricerche sui motori è molto importante, purché si tratti di traffico corrispondente al vostro target.</p>
<p>Vediamo gli elementi che costituiscono la moderna pratica di ottimizzazione dei motori di ricerca, così possiamo attrarre questi visitatori consapevoli e ben focalizzati.</p>
<h3>Gli elementi off-line della pagina si mangiano la fetta più grande della torta SEO</h3>
<p>Guardate il grafico sottostante (realizzato da <a href="http://www.seomoz.org/blog/perfecting-keyword-targeting-on-page-optimization">SEOmoz</a>):</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-594" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/02/Components-google-ranking-algorithm.jpg" alt="Components-google-ranking-algorithm" width="468" height="462" /></p>
<p>Già a prima vista si capisce che anche se il SEO Copywriting è importante, ciò che accade off-line ha molto più peso di ciò che c’è sul vostro sito.</p>
<ul>
<li>23.87% – La fiducia e l’autorità che il vostro dominio si costruiscono sono il maggior indicatore di successo. Come dice una delle regole SEO più importanti, se piace alle persone piace anche ai motori.</li>
<li>22.33% – Anche il numero di link verso una specifica pagina ha molta importanza.</li>
<li>20.26% – Il testo associato a link esterni verso la vostra pagina è molto importante per Google per capire di cosa parli la vostra pagina, in base a ciò che dicono gli altri, non solo voi.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>In pratica:</p>
<p><em>Quello che gli altri dicono di te è più importante di ciò che tu dici di te stesso. </em>In questo caso Google vuole sapere quali persone ti linkano e che testo usano per farlo, perché questo è l’indicatore più affidabile di cui dispone.</p>
<p>Quindi si! Pubblicare contenuti interessanti è sempre la regola numero uno, ma così come i contenuti grandiosi restano sconosciuti se non vengono pubblicizzati, allo stesso modo i contenuti grandiosi non posizionano il tuo sito se non chiarisci per quali parole chiave dovrebbero posizionarlo.<strong> </strong></p>
<p>Ma come facciamo a far si che le persone si accorgano dei nostri contenuti ben fatti e li linkino? Qui è dove subentrano i Social Media. Blog, Twitter, Facebook sono sistemi organici di distribuzione di contenuti sponsorizzati dal pubblico e dai loro amici.</p>
<h3>SEO copywriting significa&#8230; &#8220;ottimizzare l’ultimo miglio&#8221;</h3>
<p>Siete a conoscenza del problema dell’ “ultimo miglio” nel settore della banda larga?</p>
<p>Si possono avere migliaia di chilometri di fibra ottica ad alta velocità che trasportano carichi di dati in tutto lo stato, ma se la connessione finale al domicilio del cliente è un vecchio modem 56 K il beneficio dei cavi ottici è perduto. Allo stesso modo, se fai tutto bene costruendo un sito autorevole di cui Google si fida, ma non comunichi a Google che i contenuti della pagina corrispondono a quello che le persone cercano, i benefici del traffico mirato sono perduti. Questo è ciò che un SEO copywriter fa: fa capire a Google quali sono le parole più rilevanti in quella pagina.</p>
<p>E se si ignorano queste regolette SEO? Certo, avrete ugualmente molto traffico anche se non targettizato, ma questo quanto vi può aiutare?</p>
<p>La bellezza di fondare la vostra presenza online su contenuti di qualità indirizzati a visitatori appassionati è che si ottengono buoni risultati, anche se Google “vi odia”. Ma l&#8217;ironia è che se effettivamente seguirete questa strada, Google vi amerà. Approfittane. E &#8216;l&#8217;ultimo miglio critico della vostra strategia di marketing a fare la grande differenza per il vostro successo.</p>
<p>Ora siamo arrivati al succo del discorso. Tutti amano il traffico &#8211; è stranamente coinvolgente e gratificante di per sé. Ma il traffico non paga le bollette. E’ la gente che deve agire e fare ciò che tu vuoi che facciano.</p>
<p>Tornando alla confusione legata all’attività di SEO Copywriting, molti pensano che una pagina web ottimizzata per i motori di ricerca sia una cosa orribile, farcita di keyword, che spaventa le persone. Questo non è assolutamente vero, almeno quando il lavoro del SEO Copywriter è ben fatto.</p>
<p>&#8220;Purtroppo, molti pensano che SEO Copywriting significhi cercare di ingannare i motori di ricerca. Non è così. Significa semplicemente costruire un sito che piaccia anche a loro &#8220;. (<a href="http://searchengineland.com/" target="_blank">Danny Sullivan</a>)</p>
<p><em>Fonte: </em><a href="http://www.copyblogger.com/seo-copywriting-matter/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Copyblogger+%28Copyblogger%29&amp;utm_content=Google+International" target="_blank"><em>Copyblogger.com</em></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Zen Copywriting: l’approccio passivo alla vendita</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/zen-copywriting-l%e2%80%99approccio-passivo-alla-vendita/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/zen-copywriting-l%e2%80%99approccio-passivo-alla-vendita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 11:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testi e contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Secondo Dean Rieck, autore del blog Copyblogger.com, il copywriting fortemente orientato alle vendite ha stancato, perché è stra usato e perché rischia di distruggere la credibilità di chi scrive.
Spesso chi si occupa della redazione di un blog o di altri generi di contenuti per il web deve cercare di vendere un prodotto o un servizio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-589 aligncenter" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2010/02/919314_meditation_3.jpg" alt="Zen Copywriting" width="300" height="224" /></p>
<p>Secondo Dean Rieck, autore del blog <a href="http://www.copyblogger.com" target="_blank">Copyblogger.com</a>, il <strong>copywriting fortemente orientato alle vendite ha stancato</strong>, perché è stra usato e perché rischia di distruggere la credibilità di chi scrive.</p>
<p>Spesso chi si occupa della redazione di un blog o di altri generi di contenuti per il web deve cercare di vendere un prodotto o un servizio, ma <strong>essere aggressivi di certo non aiuta</strong>, anche se l’impressione che si ha è che tutti si comportino così.</p>
<p><span id="more-570"></span>Le tecniche di copywriting orientato alle vendite si rifanno al direct marketing e questa tipologia di vendita è spesso molto aggressiva: si vuole catturare l’attenzione del pubblico, far leva sui punti giusti e forzare la gente ad agire immediatamente. E’ una tecnica che funziona e in quest’ottica il copywriter è considerato un venditore.</p>
<p>Tuttavia un venditore porta a porta o comunque uno che si interfaccia di persona con il cliente ha più possibilità di convincere, anche con tecniche tutto sommato aggressive, ma con le parole non ci si può spingere oltre un certo limite, raggiunto il quale<strong> è meglio cambiare approccio</strong>.</p>
<p>Ribaltiamo dunque il concetto classico che identifica il copywriter come cacciatore e gli obiettivi come preda, come ci suggerisce Dean Rieck per introdurci a quello che lui chiama <strong>Zen Copywriting</strong>.</p>
<p>Invece di pensare “ Riuscirò a concludere una vendita” ponetevi questo come obiettivo: “Rimuoverò tutte le barriere che un utente può riscontrare e lascerò che la gente segua la propria naturale inclinazione per acquistare da me”. Non si tratta di un concetto metafisico, ma semplicemente di un <strong>approccio di scrittura diverso, più naturale e intrigante</strong> per il consumatore moderno.</p>
<p>Consideriamo qualche concetto di base:</p>
<p><strong>I tuoi lettori voglio comprare da te.<br />
</strong>Viviamo in una cultura di consumatori molto evoluti. Fare shopping e comprare sono i moderni equivalenti della caccia e del raccolto dei nostri antenati. La gente non si limita ad acquistare beni di necessità, la maggior parte degli acquisti è discrezionale: auto di lusso, smart phone, abiti firmati, cibo gourmet, libri e giornali per ogni interesse. La gente è vittima di una frenesia quotidiana che la porta a comprare prodotti di ogni genere, compresi i vostri.</p>
<p><strong>Non si può costringere nessuno a fare ciò che non vuole.</strong><br />
Non importa quanto tu sia bravo a scrivere, non scriverai mai un testo dotato di poteri magici perciò il massimo che puoi fare è capitalizzare un bisogno già esistente e trasformarlo in azione.</p>
<p><strong>Vendere non richiede un copywriting brillante.</strong><br />
Siccome le persone sono compratori naturali, non abbiamo bisogno di idee geniali per vendere loro i nostri prodotti e servizi. Cercano continuamente cose da comprare, perché vogliono risolvere problemi e migliorare loro stessi. E’ vero, si può creare un po’ di attrattiva intorno ad un prodotto, ma è molto più utile proporre oggetti per cui esiste già un bisogno determinato.</p>
<p><strong>Rimuover gli ostacoli per arrivare all’acquisto.</strong><br />
Se siamo d’accordo che la gente consuma per natura, che non si può obbligare nessuno all’acquisto e che un testo brillante non è necessario per vendere, dobbiamo domandarci come mai gli acquirenti accettano un’offerta e ne rifiutano un’altra. Cos’è che blocca la naturale propensione all’acquisto? Quali sono gli ostacoli che bloccano il raggiungimento della fase di acquisto? Partendo da una condizione paritaria, non è logico concludere che se identifichiamo e rimuoviamo questi ostacoli, le vendite saliranno? Se eliminiamo tutti i motivi per cui un compratore dovrebbe dire di no, cosa può fare un possibile acquirente se non dire si?</p>
<p>Il primo passo è quello di imparare ad identificare le barriere che ostacolano l&#8217;azione del lettore, per poi rimuoverle.</p>
<p><strong>La barriera dell’identificazione</strong><br />
Ognuno di noi ha una certa  immagine di se stesso che determina il nostro modo di pensare e di agire.<br />
Il tuo modo di scrivere ti suscita pensieri come “ Si, una persona come me lo comprerebbe,” oppure “Voglio essere come le persone che lo comprerebbero dunque lo compro anch’io”?<br />
Quello che scrivi attira l’attenzione del tuo target? E’ interessante per loro? Quello che scrivi ha una personalità ben distinta con cui il tuo target può mettersi in relazione?</p>
<p><strong>La barriera della chiarezza</strong><br />
Non aspettarti di vendere qualcosa a qualcuno che non capisce cosa vendi, nè i vantaggi dell’accettare la tua proposta.<br />
La tua offerta è assolutamente chiara? Quello che scrivi dice realmente ciò che intendevi dire? Tutti i dettagli dei tuoi prodotti o servizi sono comprensibili al tuo target? Il testo è semplice, comprensibile e va dritto al punto?</p>
<p><strong>La barriera dell’identificazione del prodotto<br />
</strong>Il tuo prodotto o servizio dovrebbe avere un’identità che lo distingue.<br />
Togli il tuo prodotto dal messaggio e sostituiscilo con quello del tuo concorrente. Se il tuo testo ha ancora senso, non hai stabilito l’identità.<br />
Hai trasformato tutte le caratteristiche del tuo prodotto in benefici che possano essere significativi per il tuo target?</p>
<p><strong>La barriera del coinvolgimento</strong><br />
Hai dato ai tuoi possibili clienti una scelta da fare? Hai incoraggiato il coinvolgimento con un quiz o una checklist? Chiedi loro di compilare qualcosa tipo un form per accettare l’offerta? Hai offerto loro qualcosa che abbia un vero valore personale? Usi audio/video/foto/illustrazione/animazioni per aiutare l’attivazione dei sensi?</p>
<p><strong>La barriera della credibilità<br />
</strong>Tu puoi anche essere sincero, ma i tuoi lettori ti credono? Non è possibile convincerli a parole a fidarsi di te, devi eliminare tutti i possibili dubbi con dimostrazioni tangibili di credibilità.<br />
Mostri alla gente come alter persone hanno utilizzato il tuo prodotto o servizio? Promuovi testimonianze di utilizzatori soddisfatti o esperti? Sono chiari i termini della tua offerta, del tuo servizio e della garanzia?</p>
<p><strong>La barriera dell’immediatezza</strong><br />
Hai spiegato espressamente perchè è così importante agire subito e non dopo? Se la tua offerta è davvero così urgente, il modo in cui la scrivi rende l’idea?<br />
Dici alla genete in modo chiaro e specifico cosa vuoi che facciano? Hai dipinto un quadro chiaro dei benefici che si hanno nel rispondere immediatamente all’offerta? Hai parlato della scarsa disponibilità di prodotto (ultimi 100 pezzi)? Invece di punire che risponde tardi, puoi premiare chi risponde subito?</p>
<p><strong>La barriera dell’accettabilità</strong><br />
Ti sei messo nei panni del tuo target per capire se la tua offerta può essere interessante per loro? Hai fatto appello ai bisogni emozionali del tuo target? Hai fatto appello anche alla logica? Il prodotto e l’intera presentazione sono piacevoli?</p>
<p>Andare oltre il tradizionale approccio commerciale e adottare un metodo di copywriting che rimuova questi ostacoli, ti porterà molti benefici tra cui:</p>
<ul>
<li>inizierai a vedere il tuo pubblico realmente, fatto da individui e non come un target senza volto</li>
<li>comincerai a fare sforzi per aiutare la gente invece di vendere loro solo delle cose</li>
<li>diminuirà la tua dipendenza da tecniche di copywriting casuali</li>
<li>aumenterai le tue probabilità  di trovare richiami significativi per i tuoi lettori</li>
<li>ridurrai il rischio percepito dai tuoi potenziali acquirenti</li>
<li>ti assicurerai molti più contratti a lungo termine evitando loschi trucchetti</li>
<li>svilupperai un approccio molto più realistico e pratico nello scrivere e nel vendere</li>
<li>capirai meglio quando seguire le regole di copywriting, quando romperle e quando crearne di tue.</li>
</ul>
<p> <br />
Detto questo, buono Zen Copywriting a tutti!</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.copyblogger.com/zen-copywriting/">www.copyblogger.com</a></p>
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		<title>CONTENT MARKETING: SI, MA COME?</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/strategia-di-content-marketing/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi creare un rapporto più diretto con i tuoi clienti ma non sai come fare.
Vuoi crearti una presenza nel web ma non sai cosa dire della tua azienda.
Questo post ti aiuterà a far chiarezza, a capire da dove è meglio cominciare e soprattutto ad individuare chiaramente quali contenuti comunicare per avviare una campagna di Content [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi creare un rapporto più diretto con i tuoi clienti ma non sai come fare.<br />
Vuoi crearti una presenza nel web ma non sai cosa dire della tua azienda.</p>
<p>Questo post ti aiuterà a far chiarezza, a capire da dove è meglio cominciare e soprattutto ad individuare chiaramente quali contenuti comunicare per avviare una campagna di <a href="http://blog.evoluzionetelematica.it/content-marketing/" target="_blank"><strong>Content Marketing</strong></a> efficace.<span id="more-562"></span></p>
<p>Il Content Marketing può dare a prima vista l’impressione di essere una strategia di Marketing debole, ma in realtà non lo è perché segue il modo di agire degli utenti che si interfacciano con la rete.</p>
<p>Non è complicato ma prevede una totale revisione del concetto stesso di Marketing, che deve riguardare ognuno di questi quattro aspetti:</p>
<p><strong>Comportamentale</strong><br />
Tutto quello che comunichi ai tuoi clienti deve avere uno scopo.<br />
Prima di cominciare, domandati quale vuoi che sia questo scopo, cioè cosa vuoi che i tuoi utenti facciano dopo aver letto i contenuti da te proposti.</p>
<p><strong>Essenziale</strong><br />
Fornisci materiale informativo attinente al tuo ambito specifico, con consigli che aiutino gli utenti a realizzare importanti obiettivi lavorativi e personali.</p>
<p><strong>Strategico</strong><br />
Il Content Marketing deve essere parte integrante della strategia comunicativa e dell’immagine aziendale.</p>
<p><strong>Esclusivo</strong><br />
È necessario identificare con precisione una fascia di possibili acquirenti per poter realizzare contenuti rilevanti per quel target specifico.</p>
<p>In questa fase iniziale è fondamentale cominciare ponendo le giuste domande a se stessi e ai clienti. Vediamo dunque quali sono queste domande.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale</strong>:<br />
Come vuoi che si senta l&#8217;utente finale?<br />
Quali effetti vuoi sortire in lui?<br />
Quali azioni vuoi che intraprenda?<br />
Come misurerai il loro comportamento?<br />
Come fai a fargli intraprendere la strada dell&#8217;acquisto?</p>
<p><strong>Per quanto riguarda l’aspetto essenziale</strong>:<br />
Che cos’hanno veramente bisogno di sapere i tuoi acquirenti?<br />
Quali contenuti fornirebbero il miglior vantaggio personale o professionale ai tuoi clienti?<br />
Come puoi presentare i contenuti per ottenere il massimo impatto positivo?<br />
Quali sono gli elementi fondamentali della tua campagna?<br />
Quali media vuoi includere nella tua campagna?</p>
<p><strong>Per quanto riguarda l’aspetto strategico</strong>:<br />
L’investimento nel Content Marketing può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi strategici?<br />
Il Content Marketing si integra con la altre iniziative strategiche dell’azienda?</p>
<p><strong>Per quanto riguarda il target</strong>:<br />
Hai individuato con esattezza i possibili clienti che vuoi includere nel tuo target?<br />
Hai davvero capito che cosa li motiva?<br />
Hai individuato il loro ruolo professionale?<br />
Hai capito come vedono il prodotto o il servizio che offri?</p>
<p>Le risposte a queste domande ti aiuteranno ad attuare una tua, personale e proficua, strategia di Content Marketing.</p>
<p><strong>Ancora non sai come cominciare? </strong></p>
<p>Puoi partire dalle news aziendali o dai comunicati stampa, che spesso celano contenuti che possono essere sviluppati in chiave informativa, così da iniziare a produrre testi utili e interessanti, senza troppa fatica. Potrai poi passare a parlare dei convegni, dei workshop e delle fiere a cui la tua azienda partecipa, semplicemente esprimendo il tuo punto di vista. Questo è molto più interessante di quanto si possa immaginare.</p>
<p>Il primo passo è il più difficile ma in breve tempo diventerà un impegno che ti assumerai volentieri, quando inizierai a vedere i primi risultati, le prime interazioni vere con i tuoi clienti.</p>
<p>Far scendere in campo le persone della tua azienda (te compreso) attraverso le storie, le passioni, la capacità di parlare e spiegare i prodotti e i servizi in modo spontaneo, semplificato, naturale: questo deve essere il tuo unico obiettivo.<br />
Il resto verrà da sé.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un video concept sul futuro dei magazine digitali by Mag+</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/un-video-concept-sul-futuro-dei-magazine-digitali-by-mag/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 11:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[e-reader]]></category>
		<category><![CDATA[riviste digitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Mag+ è un progetto di Bonnier R&#38;D , è un lavoro superbo che mostra come potrebbe essere la fruizione delle riviste, e non solo, con degli e-reader in un futuro abbastanza prossimo.
Che dire, se già ci fosse questo Natale saprei cosa comprare.
.

Mag+ from Bonnier on Vimeo.









 PR: wait&#8230;
 I: wait&#8230;
 L: wait&#8230;
 LD: wait&#8230;
 I: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mag+ è un progetto di <a href="http://www.bonnier.com/en/content/rd-blog">Bonnier R&amp;D</a> , è un lavoro superbo che mostra come potrebbe essere la fruizione delle riviste, e non solo, con degli e-reader in un futuro abbastanza prossimo.</p>
<p>Che dire, se già ci fosse questo Natale saprei cosa comprare.</p>
<p>.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8217311&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8217311&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/8217311">Mag+</a> from <a href="http://vimeo.com/bonnier">Bonnier</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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<td id="seolinx-table" style="border: 0pt none; margin: 1px; padding: 0pt; font-family: Tahoma; font-size: 11px; font-weight: bold;">
<div style="margin: 0pt; padding: 0pt; overflow: auto; width: auto;">
<table id="seolinx-paramtable" style="border: 1px solid gray; margin: 0pt; border-collapse: separate;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://toolbarqueries.google.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> PR: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Google pagerank" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.google.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> I: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Google index" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.google.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> L: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Google links" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://siteexplorer.search.yahoo.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> LD: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Yahoo linkdomain" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.bing.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> I: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Bing index" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Sitemap.xml" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.semrush.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> Rank: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="SEMRush Rank" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.semrush.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> Traffic: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="SEMRush SE Traffic" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.semrush.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> Price: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="SEMRush SE Traffic price" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://siteanalytics.compete.com/favicon.ico" alt="" width="12px" height="12px" /> C: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Compete Rank" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="margin: 0pt; padding: 0pt; overflow: auto; width: auto;"></div>
</td>
<td id="seolinx-tooltip-close" style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 1px; cursor: pointer; vertical-align: middle; width: auto;" title="close"><img src="chrome://seoquake/content/skin/close.gif" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="seolinx-tooltip" style="border: 1px solid #000000; margin: 0pt; padding: 0pt; display: none; opacity: 0.9; position: absolute; width: auto; z-index: 99999;">
<table style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 0pt; border-collapse: separate; width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td id="seolinx-table" style="border: 0pt none; margin: 1px; padding: 0pt; font-family: Tahoma; font-size: 11px; font-weight: bold;"></td>
<td id="seolinx-tooltip-close" style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 1px; cursor: pointer; vertical-align: middle; width: auto;" title="close"><img src="chrome://seoquake/content/skin/close.gif" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="seolinx-tooltip" style="border: 1px solid #000000; margin: 0pt; padding: 0pt; display: none; opacity: 0.9; position: absolute; width: auto; z-index: 99999;">
<table style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 0pt; border-collapse: separate; width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td id="seolinx-table" style="border: 0pt none; margin: 1px; padding: 0pt; font-family: Tahoma; font-size: 11px; font-weight: bold;"></td>
<td id="seolinx-tooltip-close" style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 1px; cursor: pointer; vertical-align: middle; width: auto;" title="close"><img src="chrome://seoquake/content/skin/close.gif" alt="" /></td>
</tr>
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</div>
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		<title>6 buone ragioni per usare i Social Media oggi</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/6-buone-ragioni-per-usare-i-social-media-oggi/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 17:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo studio sui Social Media dice che è tempo per le piccole aziende di cominciare ad utilizzarli
Lo studio appena pubblicato da Business.com sull’uso commerciale dei Social Media è molto utile per gli addetti marketing che sono attivi, incerti o titubanti riguardo l’uso aziendale dei Social Media. La ricerca “2009 Business Social Media Benchmarking Study” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un nuovo studio sui Social Media dice che è tempo per le piccole aziende di cominciare ad utilizzarli</strong></p>
<p>Lo studio appena pubblicato da Business.com sull’uso commerciale dei Social Media è molto utile per gli addetti marketing che sono attivi, incerti o titubanti riguardo l’uso aziendale dei Social Media. La ricerca “2009 Business Social Media Benchmarking Study” chiarifica che anche i proprietari di piccole imprese devono prendere in considerazione molto seriamente le possibilità offerte dai mezzi di comunicazione sociale.</p>
<p>Lo studio è volto a valutare le attuali tendenze nell&#8217;uso dei Social Media nelle imprese del Nord America.</p>
<p>Basandosi su 2.948 risposte positive all’indagine online “Business Social Media Benchmarking Survey”, effettuata nei mesi di agosto e inizio settembre 2009, i risultati hanno mostrato come e dove le imprese e gli uomini d&#8217;affari stiano trovando un valore aggiunto nell’uso dei Social Media.</p>
<p>Lo studio è focalizzato sull’utilizzo dei social media &#8211; come le persone e le aziende li utilizzano in un contesto lavorativo odierno &#8211; e non sulla loro adozione. Tutti i partecipanti allo studio utilizzano quotidianamente nel loro lavoro i Social Media come risorsa per il reperimento di informazioni commerciali e / o lavorano per società che gestiscono, sviluppano e pianificano iniziative sui Social Media.</p>
<p>In sintesi da questa ricerca emergono:</p>
<ul>
<li>Le migliori risorse dei social media da utilizzare per reperire informazioni aziendali.</li>
<li>Quali reparti aziendali (Marketing, Servizio clienti, prodotti o altri settori) avviano più frequentemente iniziative aziendali di Social Media marketing.</li>
<li>Le migliori iniziative aziendali di Social Media Marketing e come le aziende riescono a misurare il successo di tali iniziative.</li>
<li>Le votazioni dei migliori siti di social media per uso commerciale.</li>
<li>Facebook, Twitter, LinkedIn sono leader. MySpace segue ma è ancora abbastanza lontano.</li>
<li>Le aziende stanno utilizzando diversi parametri di riferimento per misurare il successo dei loro sforzi: traffico sul sito web, feedback dei prodotti, il target di riferimento, le entrate.</li>
<li>C&#8217;è un ROI misurabile per le attività dei social Media. Gli esperti del Social Media Marketing non lo vedono come una risorsa di denaro senza forma ma ci mostrano ritorni in denaro tangibili.</li>
</ul>
<p></p>
<p>Chi fosse interessato a leggere l’intero documento può richiederlo direttamente a <a href="http://www.business.com/info/business-social-media-benchmark-study" target="_blank">Business.com</a></p>
<p>I Social Media si stanno dunque diffondendo rapidamente e voi siete ancora in tempo a saltare a bordo.<br />
E’ certamente il momento di unirsi a questo movimento perché vi porterà risultati facilmente accessibili e misurabili. Non è troppo tardi, ma presto lo sarà se restare in disparte e lasciate che la vostra impresa risenta della vostra scelta sbagliata.</p>
<p><strong>Ancora non vi fidate?</strong></p>
<p>Ecco qui 6 buoni motivi che vi diranno perché dovete iniziare oggi la vostra attività di marketing all’interno dei Social Media:</p>
<ol>
<li>I vostri clienti li utilizzano per prendere decisioni d&#8217;acquisto. Milioni di utenti del web, sia nel commercio B2B che B2C leggono blog, guardano video e ascoltano i podcast quotidianamente e fanno sempre più affidamento sui Social Media per l’acquisizione di informazioni su aziende B2B e B2C.</li>
<p></p>
<li>Gli enti e le organizzazioni più sagaci che si occupano di fare informazione seguono un piano costruito sui Social Media. Il New York Times e il Wall Street Journal e quasi certamente il vostro giornale locale hanno fatto dei Social Media il fulcro fondamentale del loro modo di venire a conoscenza e di riportare le notizie. Se è un metodo considerato buono per la raccolta e la condivisione di informazioni per chi l’informazione la fa, lo è certamente anche per il resto di noi.</li>
<p></p>
<li>La maggior parte delle piccole e medie aziende non li sta ancora usando. Non sempre si ha la possibilità di fare la differenza rispetto alla concorrenza. Immaginate di vivere anni fa, agli albori della TV e di essere il primo concessionario di auto, il primo negozio di mobili o  di condizionatori a fare  la pubblicità locale durante i programmi più seguiti: avreste demolito la concorrenza! Ora avete ancora un breve lasso di tempo per cominciare in tempo utile per guadagnare un vantaggio competitivo rispetto ai vostri concorrenti. Pensateci bene.</li>
<p></p>
<li>I vostri concorrenti più brillanti già li utilizzano. Certamente voi osservate con attenzione ogni mossa dei vostri concorrenti migliori e probabilmente un&#8217;alta percentuale di loro sta già sperimentando i Social Media. Diverse organizzazioni come studi legali, interior designer, agenti immobiliari e imprese di altro genere utilizzano blog, podcast, video e altre comunità di utenti, come ad esempio Facebook, per dimostrare la loro competenza e leadership di pensiero. Non lasciate che i concorrenti più tosti vi sconfiggano grazie ai Social Media.</li>
<p></p>
<li>Potrebbe essere la strategia di marketing più azzeccata che abbiate mai intrapreso, anche dal punto di vista economico. L’investimento finanziario richiesto per la creazione di un blog, per esempio, può essere pari a zero. Il vero investimento sarà nel tempo e nella concentrazione necessari per strutturare una strategia di marketing che diffonda contenuti preziosi per i vostri clienti. Potrebbe essere necessario assumere nuove risorse, interne o esterne, specializzate nella creazione di contenuti. Ma questo sarà comunque meno costoso di una tradizionale campagna pubblicitaria.</li>
<p></p>
<li>Il vecchio modo di fare marketing è sempre meno efficace. Questo perché il comportamento degli acquirenti è cambiato e quindi non si può pretendere che la pubblicità tradizionale da sola guidi gli acquirenti verso la vostra attività, come accadeva un decennio fa. Potete invece utilizzare la pubblicità per portarli alla vostra pagina online, dove potrete dare prova ai vostri potenziali clienti di essere un fornitore affidabile, di fiducia, dimostrando la conoscenza e la comprensione dei loro problemi. Un blog aggiornato regolarmente o una serie di podcast informativi possono essere la prova per dimostrare che siete la migliore scelta nel vostro settore.</li>
</ol>
<p>
Potete ancora pensare che sia rischioso o improduttivo investire risorse nei Social Media (quali blog, video, podcast o comunità come Facebook, Twitter o LinkedIn), invece il rischio reale è quello di aspettare troppo a lungo e di rimanere indietro a mangiare la polvere.</p>
<p>Cosa state aspettando?</p>
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		<title>10 anni di idee</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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		<description><![CDATA[
Web da 10 anni&#8230;mamma mia che &#8220;evoluzione&#8221;&#8230; scusate il gioco di parole, ma devo essere sincero&#8230; ho inziato quando il link era blu elettrico, le tabelle regnavano e &#8220;tutti volevano buttarsi&#8221; nella new economy&#8230;

Poi, come ogni agency, inizia un percorso &#8220;dettato&#8221; dalla voglia di crescere, i primi studi, i primi libri, i primi esperimenti&#8230; i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-540" title="10" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2009/12/10.jpg" alt="10" width="338" height="327" /></strong></p>
<p>Web da 10 anni&#8230;mamma mia che &#8220;evoluzione&#8221;&#8230; scusate il gioco di parole, ma devo essere sincero&#8230; ho inziato quando il link era blu elettrico, le tabelle regnavano e &#8220;tutti volevano buttarsi&#8221; nella <em>new economy</em>&#8230;</p>
<p><span id="more-536"></span></p>
<p>Poi, come ogni <em>agency</em>, inizia un percorso &#8220;dettato&#8221; dalla voglia di crescere, i primi studi, i primi libri, i primi esperimenti&#8230; i primi &#8220;picchiarci&#8221; la fronte&#8230;. e anche i primi mal di testa&#8230; quando il video lo fissavi talmente tanto aspettando che ti dicesse &#8220;ciao&#8221;.</p>
<p>html, xhtml, javascript, css, flash, photoshop, illustrator, youtube, facebook, twitter, gif, jpg, tiff, pdf, acrobat reader&#8230;chi più ne ha e più ne metta&#8230;  potrei definirli tanti di quegli ingredienti che man mano &#8220;abbiamo&#8221; ed ho imparato a dosare e amalgamare&#8230;</p>
<p>10 anni&#8230; in cui ci sono stati successi personali, successi aziendali, qualche delusione&#8230; ma alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta&#8230; pronti per altri 10 anni con la stessa voglia, anzi con la testa e le <strong>idee </strong>ben <strong>chiare</strong>&#8230;</p>
<p>Un grazie a tutti i ragazzi che son passati da noi, a chi c&#8217;è oggi&#8230; un grazie ai nostri clienti&#8230; bhe se facciamo 10 anni è anche per merito loro&#8230; (non commentate con ruffiano&#8230;. =P ).</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-543" title="Torta compleanno ET" src="http://blog.evoluzionetelematica.it/wp-content/uploads/2009/12/IMAG00031-300x179.jpg" alt="Torta compleanno ET" width="300" height="179" /></p>
<p>ETauguro un buon compleanno&#8230;</p>
<p><a title="Siti internet Brescia" href="http://www.evoluzionetelematica.it/#/siti-internet-brescia">www.evoluzionetelematica.it</a></p>
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		<title>Nuovo regolamento per concorsi e promozioni  su Facebook</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/nuovo-regolamento-concorsi-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre settimane fa, Facebook ha annunciato aggiornamenti significativi sulla regolamentazione di promozioni e concorsi indetti sulle pagine di Facebook, che ha avuto un impatto molto pratico per gli esperti di Social Media Marketing.
Per un approfondimento sulle nuove regole potete leggere questa analisi del regolamento, ma essenzialmente le nuove regole consistono in:

ogni addetto marketing deve ottenere un permesso esplicito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre settimane fa, Facebook ha annunciato aggiornamenti significativi sulla regolamentazione di promozioni e concorsi indetti sulle pagine di Facebook, che ha avuto un impatto molto pratico per gli esperti di Social Media Marketing.</p>
<p>Per un approfondimento sulle nuove regole potete leggere <a href="http://www.insidefacebook.com/2009/11/06/facebook-updates-promosweepstakes-guidelines-for-pages-and-apps-what-it-means-for-marketers/" target="_blank">questa analisi del regolamento</a>, ma essenzialmente le nuove regole consistono in:</p>
<ul>
<li>ogni addetto marketing deve ottenere un permesso esplicito da Facebook almeno 7 giorni prima di avviare qualsiasi promozione su Facebook</li>
<li>sono proibiti concorsi e promozioni che richiedono agli utenti di diventare fan, di interagire con il newsfeed o di fare qualsiasi cosa che non sia accedere ad un’applicazione per parteciparvi.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Questo significa che <strong>sono banditi tutti i concorsi </strong>“Diventa fan”, “Aggiorna il tuo stato”, “Carica la tua foto” e ogni altro genere di promozione che richieda di pubblicare commenti nel newsfeed.</p>
<p>Invece adesso le Pagine di Facebook dovranno <strong>indirizzare gli utenti verso un’apposita applicazione personalizzata</strong> per farli accedere al concorso.</p>
<p><span id="more-512"></span></p>
<p>Queste sono buone notizie per le aziende che realizzano applicazioni per i profili pubblici di Facebook.</p>
<p>Ora, le aziende e gli esperti di marketing stanno cercando di capire se queste politiche vengano <strong>applicate attivamente</strong>, considerando che negli ultimi mesi molte aziende e organizzazioni hanno sperimentato diversi tipi di concorsi per aumentare il traffico e l’interazione sulle loro pagine e che continuano a comparire promozioni che sembrano violare i regolamenti.</p>
<p>Ad esempio, un paio di settimane fa, un negozio <strong>Ikea</strong> in Svezia ha avviato una promozione sulla sua pagina Facebook (la pagina personale del direttore del negozio, precisamente), in cui gli utenti che taggavano per primi le foto dei mobili con i loro nomi, si appropriavano dell’ elemento taggato, come premio. Un portavoce di Facebook ha dichiarato stamattina che la promozione è effettivamente in violazione del nuovo regolamento e che da oggi non sarà più consentita.</p>
<p>Mentre la settimana scorsa, <strong>Gillette</strong>, uno dei più grandi marchi negli Stati Uniti, ha annunciato una promozione sulla sua pagina Facebook, dicendo: &#8220;Diventa fan oggi e potrai vincere un MVP Fusion&#8221;, annuncio che rappresenta una chiara violazione del nuovo regolamento.</p>
<p>Gilette sta anche reindirizzando i membri di una “scheda concorso” di Facebook verso un modulo di iscrizione su Gillette.com per partecipare al concorso, ma l&#8217;aggiornamento di stato continua ad esistere nella pagina ed è fonte di confusione per molti esperti di Social Media Marketing.</p>
<p>Un portavoce di Facebook ha dichiarato di non essere in grado di commentare le singole campagne di ogni marchio, al di là del caso Ikea. Tuttavia, Facebook ha condiviso questa dichiarazione circa le nuove regole:</p>
<p>&#8220;Gli amministratori di pagina dovrebbero leggere le linee guida prima di pubblicare concorsi sulla propria pagina. Abbiamo creato il nuovo regolamento per contribuire a garantire un&#8217;esperienza coerente su Facebook e assicurarci che i proprietari delle pagine abbiano le informazioni necessarie per decidere se ospitare o meno concorsi sul loro sito&#8221;.</p>
<p>Per ora, sembra che molti addetti marketing non siano ancora consapevoli del fatto che Facebook abbia aggiornato le sue regole sui concorsi e Facebook non è così aggressivo in materia di norme per concorsi come invece lo è per altre violazioni del regolamento, probabilmente perché sta ancora aiutando molti inserzionisti a capire le novità.</p>
<p>A causa di questo, ci aspettiamo che la confusione continui.<br />
Consigliamo agli amministratori di pagina di <strong>attenersi alle nuove regole</strong>, quando indicono dei concorsi. Ci aspettiamo infine che molte campagne su Facebook cambieranno dopo il lancio effettivo del nuovo regolamento.</p>
<p><em>Fonte: </em><a href="http://www.insidefacebook.com/2009/11/30/marketers-and-agencies-figuring-out-how-to-navigate-facebooks-new-contest-rules/" target="_blank"><em>Inside Facebook</em></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CON IL CONTENT MARKETING L’AZIENDA SI RACCONTA</title>
		<link>http://blog.evoluzionetelematica.it/content-marketing/</link>
		<comments>http://blog.evoluzionetelematica.it/content-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testi e contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi il consumatore non è più lo sprovveduto di qualche anno fa, a cui era sufficiente presentarsi con belle parole e offerte promozionali per vendere il proprio prodotto.
Oggi la maggior parte dei consumatori, almeno quella che ricerca prodotti e servizi sul web è:

esperta, preparata e consapevole di ciò che cerca, di come lo vuole e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il consumatore non è più lo sprovveduto di qualche anno fa, a cui era sufficiente presentarsi con belle parole e offerte promozionali per vendere il proprio prodotto.</p>
<p>Oggi la maggior parte dei consumatori, almeno quella che ricerca prodotti e servizi sul web è:</p>
<ul>
<li>esperta, preparata e consapevole di ciò che cerca, di come lo vuole e di quanto vuole pagare</li>
<li>costantemente alla ricerca di informazioni nuove e affidabili</li>
<li>alleata con tutti gli altri consumatori (tramite blog, forum, ecc.)</li>
</ul>
<p> <br />
Mauro Lupi in un video-contributo pubblicato su <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2007/11/aaa-annuncio-pe.html" target="_blank">Ad Maiora</a>, ci aiuta a capire meglio le esigenze dei nuovi consumatori e le caratteristiche di una nuova strategia comunicativa: il <strong>Content Marketing</strong>.</p>
<p>Il Content Marketing è in realtà un insieme di strategie che un’azienda può attuare, incentrate sulla <strong>realizzazione e condivisione di contenuti interessanti</strong>, utili, piacevoli e credibili da parte dell’azienda.<span id="more-501"></span></p>
<p>Ora per le aziende è tempo di essere produttrici di contenuti e questo può essere un problema per chi non simpatizza tanto con l’arte del raccontarsi e della condivisione: sforzi che però dovrà fare <strong>per continuare a competere</strong>.</p>
<p>Quella dei contenuti è una strada ancora poco battuta dal punto di vista del marketing e della promozione aziendale, ma sembra rappresentare un’interessante <strong>alternativa alle strategie di marketing</strong> che fino ad ora si sono dimostrate per lo più spietate, immorali e irrispettose delle regole.</p>
<p>Realizzare contenuti personali, accattivanti e veri è un’attività che non si può rubare ad altri e non si può infiocchettare più di tanto: <strong>bisogna impegnarsi e creare contenuti inediti</strong>, bisogna aprirsi e scrivere, scrivere, scrivere.</p>
<p>Un’azienda che si impunta a voler osservare dai piani alti l’evolversi delle campagne pubblicitarie costruite intorno a messaggi generalisti, purtroppo non si accorgerà che nel frattempo è ai piani bassi che si svolgono le conversazioni più appetitose riguardo l’azienda, i suoi manager, i suoi prodotti.</p>
<p>Si tratta dei<strong> Social Media</strong>, dei <strong>forum</strong>, dei <strong>blog</strong> e di tutte quelle piattaforme comunicative che superano i media tradizionali, o meglio, li affiancano. In questi luoghi virtuali non parla chi ha più soldi ma parla chi ha qualcosa da dire: cose belle, cose brutte, complimenti, critiche, suggerimenti preziosissimi, che sarebbe un peccato non ascoltare e non raccogliere.</p>
<p><strong>Il nuovo consumatore cerca</strong> una fonte di fiducia presso cui informarsi su un prodotto o un servizio, aziende che, oltre ai propri prodotti, mettano a disposizione dei visitatori documenti interessanti e di approfondimento. Chi visita il sito, il blog o il profilo della vostra azienda cerca ciò che ogni essere umano vorrebbe in una relazione: <strong>novità</strong>, <strong>sincerità</strong> <strong>e condivisione di interessi comuni</strong>.</p>
<p>La diffusione dell&#8217;uso di blog e dei social network ha contribuito a dare un volto e un’anima alle aziende, abbattendo la distanza da sempre avvertita tra l’istituzione aziendale e il cliente, innescando di conseguenza dinamiche relazionali tipicamente umane e non più impersonali.</p>
<p>Per questo motivo <strong>le aziende devono diventare produttrici di racconti</strong>: devono essere in grado di affiancare i media, almeno sul fronte dei contenuti, per connettersi direttamente con le persone, per generare un dialogo vero e proficuo.</p>
<p>Contenuti non più inclusivi, non più pubblicitari, non più chiusi in portali aziendali.<br />
I contenuti del Content Marketing <strong>devono raccontare una storia, la vostra storia</strong> e devono arrivare alle persone, lì dove le persone sono.</p>
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		<title>Policy Database via Social Media Governance</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come comportarsi quando in azienda è necessario stendere &#8220;cosa si può fare/dire&#8221; sui social networks?
Le aziende non devono reprimere, ma regolare e farlo cum grano salis.


Per questo può tornare molto utile il database delle Policy di Social Media Governance http://socialmediagovernance.com/policies.php il cui motto è già un programma: autorizzare con responsabilità.


Potete scegliere un&#8217;organizzazione affine alla vostra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Come comportarsi quando in azienda è necessario stendere &#8220;cosa si può fare/dire&#8221; sui social networks?</div>
<div>Le aziende non devono reprimere, ma regolare e farlo <em>cum grano salis</em>.</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Per questo può tornare molto utile il database delle Policy di <strong>Social Media Governance</strong> <a href="http://socialmediagovernance.com/policies.php">http://socialmediagovernance.com/policies.php</a> il cui motto è già un programma: <strong>autorizzare con responsabilità.</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Potete scegliere un&#8217;organizzazione affine alla vostra e dare un&#8217;occhiata a come hanno cercato di accordare le esigenze aziendali con quelle di chi ci lavora, oppure potete dare un&#8217;occhiata in lungo ed in largo alla ricerca della policy perfetta&#8230;</div>
<div>Buona caccia.</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
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