settembre 19th, 2008 - Postato da giorgio
Il tuo prossimo layout? Semplice, grazie.
Tempo fa ho letto un bellissimo articolo di Fabrizio Caccavello che trattava un tema molto interessante: “La ricerca della semplicità”.
Ormai da tempo si parla di web 2.0, lo si può notare nel cambiamento degli stili, nei diversi set di icone, l’uso di colori e riflessi…tutti (o quasi) hanno seguito la nuova corrente cercando di dar vita a layout grafici invitanti e usabili.
Potremmo definire tre regole: SEMPLICITA’, USABILITA’, ACCESSIBILITA’.
Chi si è fermato alla “vecchia scuola”, intesa come la realizzazione di siti web con tabelle, commette un grandissimo errore.
Non “cavalcare l’onda del momento” crea un duplice effetto: non permette una crescita personale del designer né una crescita del cliente stesso.Molte volte si cerca di imitare “i nuovi stili”, ma i risultati non sempre sono soddisfacenti.
In questo vortice ci mettiamo non solo i siti, ma anche le stesse applicazioni che nascono per dare sempre più servizi all’utente finale.
Per accontentare le richieste o per l’esigenza di dare un prodotto sempre più perfetto oggi giorno corriamo il rischio di dare soluzioni complesse e inutilizzabili.
Prodotti/interfacce organizzate male perdono tutta la loro funzionalità.
Quando progettiamo un layout noi ci impegniamo costantemente, studiamo ogni singolo elemento, niente è lasciato al caso.
Il nostro obiettivo finale è un layout usabile e accessibile, ma al tempo stesso una piccola opera d’arte.
Molte volte rendere “semplice” un progetto è una di quelle cose infinite e faticose da fare sia per il designer che per il project manager.
Il nostro “far semplice” non vuol dire superficiale o basilare…
Analizziamo una piccola bozza…
…quando leviamo degli elementi noi stiamo eliminando “il di più”, quello che sta molto bene, ma è inutile, non da’ un valore aggiunto alla bozza grafica.
Quando invece inseriamo le così dette “chicche”, sono quei piccoli accorgimenti che faranno funzionare al meglio il progetto.
Se ci pensiamo bene “semplificare” non è un’operazione da poco, anzi comporta più lavoro di quanto si creda.
L’articolo che leggevo faceva riferimento alla Apple, alla loro filosofia di lavoro…
Tutti voi conosceranno l’ipod nella versione Shuffle.
Cosa è? Un lettore semplice, piccolo, pulito con i suoi 4 tasti e l’ingresso cuffia…tutto qua, un classico gancio ed ecco il compagno ideale di studenti, di chi pratica jogging, di chi non vuole interfacce complicate.
In ogni progetto analizziamo sempre tutte le soluzioni possibili sia di stile che di tecnologia.
Per noi fare la scelta migliore vuol dire dare al nostro cliente un prodotto adatto a qualsiasi target di visitatore, un prodotto funzionale e al tempo stesso esclusivo.
Prima vi ho parlato di ACCESSIBILITA’. O mamma cosa è questa perfetta sconosciuta?
E’ un piccolo mondo…
Realizzare un layout accessibile vuol dire dare la possibilità ad utenti disabili di potersi interfacciare con il vostro sito.
Attenzione: l’utente disabile non è solo il portatore di handicap, pensate a chi non dispone di una linea veloce, verrà penalizzato se il layout progettato è “pesante” e realizzato in malo modo.
Oltre “al vestito” (inteso come bozza grafica), anche il contenuto stesso deve essere chiaro…se possiamo evitare l’uso di “paroloni” inutili e ci concentriamo su un linguaggio semplice ogni utente sarà in grado di capire cosa trattiamo.
I nostri testi non perderanno mai il loro valore.
Tutto il mondo del web è una “piccola miniera” ricca di informazioni dove ogni giorno milioni di persone cercano un qualcosa…
Diamo loro “in pasto” un interfaccia chiara, pulita…senza “fronzoli”, pochi elementi ma buoni, piccolo accorgimenti per distinguerci, il tutto arricchito da un buon testo…facile nella lettura, ma di buona fattura…
Voi che ne dite? Quale potrebbe essere il risultato?
In questo caso semplificare “le cose” vuol dire anche poter incrementare il maggior numero di visitatori possibili.
Pubblicato in: Web Design | Tags: accessibilità, design, interfacce, usabilità |

1 Commento Inserisci Commento Trackback this post | Sottiscrivi i Commenti tramite RSS Feed
gaetano | dicembre 13th, 2011
quetsa filosofia dovrebbe essere applicata anche in politica.
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